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SCUOLA/ I docenti vogliono più formazione, ma in quali tempi e modalità?

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Un esempio per tutti. L’introduzione nella scuola della valutazione in decimi può aver offerto l’estro per proporre ai docenti complicate alchimie per far quadrare i conti della trasformazione dei giudizi espressi in scala nominale in numeri, oppure. Oppure tale cambiamento di strumenti può essere sfociato – ed è accaduto – in momenti di formazione che hanno richiamato e ri-significato la funzione valutativa dei docenti e della scuola tutta.

Da ultimo, ma non ultimo. Momenti di formazione strutturati secondo modalità che vedono protagonisti attivi i docenti (vedi processi di ricerca-azione, dialoghi interattivi, valutazione di esperienze professionali) consentirebbero ai docenti di far tesoro di confronti, conferme, del proprio agire e di sviluppare una competenza professionale a volte sottovalutata quale la competenza comunicativo-relazionale tra pari (docente/docente), quindi l’adozione di uno stile aperto e collaborativo nei confronti dei colleghi e il distanziamento dal proprio vissuto professionale per riflettere, capire, rielaborare. Non sempre imparare significa apprendere nuove conoscenze o comportamenti, è altrettanto utile ed arricchente riflettere sull’esperienza per darle un senso codificato, anche attraverso il confronto aperto e leale.

Anche questa convinzione può contribuire alla costruzione di un long life learning.



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COMMENTI
02/12/2009 - Prima il cosa ... poi il come (enrico maranzana)

Rudyard Kipling scriveva: “Ho sei onesti servitori che mi hanno insegnato tutto ciò che conosco; i loro nomi sono CHE COSA e PERCHE’ e QUANDO e COME e DOVE e CHI”. Gli aiutanti dello scrittore inglese sono gerarchicamente strutturati: alcuni affrontano questioni di primaria, fondamentale importanza, altri intervengono solo quando l’ambito problematico è stato precisato. PERCHE’ e CHE COSA afferiscono al riconoscimento e alla definizione del problema, fasi che qualificano la successiva azione di QUANDO, COME, DOVE E CHI. I primi due danno l’orientamento, danno significato alle azioni da intraprendere; l’attuazione delle decisioni strategiche è il compito affidato al secondo gruppo. L’articolo che qui si commenta tratta esclusivamente dei tempi (QUANDO) e delle modalità (COME) che, nella situazione riportata, si traduce in insubordinazione, improduttività, confusione.