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SCUOLA/ Campione (Pd): Ministro, approvi il riordino dei licei e rinvii tutto al 2011

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Ed è proprio la questione degli organici a preoccuparmi maggiormente: in condizioni “normali” le iscrizioni si chiudono a gennaio e a settembre tutti sappiamo quale sia il caos nelle scuole italiane: classi senza la totalità degli insegnanti assegnati, turn-over di supplenti fino a settembre inoltrato. Cosa succederà il prossimo anno con le iscrizioni chiuse a fine marzo e gli organici di alcune discipline stravolti? È in grado il Ministro di garantire il regolare inizio dell'anno scolastico? O per lo meno - bisogna sapersi accontentare - un inizio altrettanto irregolare degli anni scorsi?

Numerose prese di posizione pubbliche del Ministro e dei suoi più stretti collaboratori hanno fatto intendere che l’applicazione il prossimo anno sarebbe solo nelle prime classi: un rinvio di un anno, con successiva applicazione nei primi due anni (ovvero nel primo e nel terzo, per ragioni di organizzazione interna alle scuole), non creerebbe nemmeno un ritardo nella messa a regime del riordino. E se a preoccupare il ministero è il mancato risparmio, potrà tornare utile un ordine del giorno (presentato dal Pd e approvato dalla Camera) che invita il Governo ad utilizzare a questo scopo parte degli introiti del cosiddetto scudo fiscale.

Per scongiurare il fatto che all’ennesimo rinvio corrisponda l’ennesimo nulla di fatto, si potrebbe procedere approvando comunque il riordino nei tempi attualmente prevedibili (febbraio 2010) e rinviando unicamente la sua entrata in vigore.



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COMMENTI
26/12/2009 - commento a Marco Camione 22/12/2009 (Luigi Gennari)

Sarebbe certamente più utile se il testo definitivo dei regolamenti delle superiori fosse già noto; se gli organismi cui spetta per legge fornire il parere, obbligatorio, ma non vincolante, avessero compiuto per tempo i loro lavori, a cominciare dalla Conferenza Stato-Regioni. Tuttavia il ritardo, a mio avviso, non è tale, da pregiudicare l'avvio della riforma al primo settembre 2010. Il “caos” nelle scuole italiane all'inizio dell'anno scolastico non dipende, sempre secondo me, dalla data delle iscrizioni. Sulla base di esse, come è noto, si procede alla formazione del cosiddetto “organico di diritto” che costituisce il complesso degli organici delle scuole, e che obbedisce a regole precise ed ormai consolidate, sulle quali si compiono le operazioni di mobilità del personale della scuola, che si svolgono regolarmente tutti gli anni. Il caos ricordato si crea per il modo piuttosto lasco con cui si procede, tra la fine di agosto e l'inizio delle lezioni, all'adeguamento dell'organico di diritto alla effettiva situazione delle scuole. Per quanto riguarda l' informazione da dare sulle novità introdotte dai nuovi regolamenti, sono anche io convinto che su lle famiglie non debbano ricadere le responsabilità di altri. Dovrà essere cura del Ministro dell'Istruzione stabilire tempi e modi adeguati per garantire l'informazione e del Consiglio dei Ministri procedere al più presto all'approvazione dei regolamenti, tenedo conto delle proposte pervenute. Luigi Gennari