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SCUOLA/ Campione (Pd): Ministro, approvi il riordino dei licei e rinvii tutto al 2011

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Sono molto preoccupato per il ritardo con il quale si sta arrivando all’approvazione del riordino delle superiori. L’approvazione da parte delle camere era attesa per la fine di novembre e la più ottimistica delle previsioni ipotizza oggi un’approvazione a metà gennaio 2010; come se non bastasse, il Consiglio di Stato ha sospeso il giudizio e si attende per oggi un parere definitivo che – anche se positivo – potrebbe ulteriormente modificare l’impianto complessivo.

A prescindere dal giudizio di merito, che non può che essere articolato a seconda che si parli dei Licei, dei Tecnici o dei Professionali, mi permetto di suggerire al Ministro un ripensamento sulla volontà di far entrare in vigore i regolamenti a partire dal prossimo anno scolastico.

Lo chiedo per le famiglie italiane, non per un mero calcolo politico (chi scrive ha – lo dico per correttezza nei confronti di chi legge – responsabilità politiche). Non ci sarebbe infatti bisogno di mettere in evidenza l’incapacità di questo Governo a procedere in tempi ragionevoli: questa incapacità è sotto gli occhi di tutti. Ricordo ad esempio che l’entrata in vigore è già stata posticipata di un anno: come è stato utilizzato questo tempo, visto che oggi non abbiamo ancora nulla di definitivo?

Suggerisco un rinvio dell’entrata in vigore (non dell’approvazione, come dirò) per le famiglie italiane e i loro ragazzi, che non devono pagare sulla propria pelle colpe e responsabilità di altri.

Quest’anno l’orientamento è stato fatto per forza di cose peggio del solito (il che è tutto dire, visti anche gli esiti in termini di bocciature e dispersione); la pianificazione dell’offerta formativa da parte delle province non si è potuta realizzare in un chiaro quadro di riferimento (si è lavorato e si sta ancora lavorando su bozze che si sono successivamente modificate più e più volte e che chissà quante volte si modificheranno ancora); le informazioni alle famiglie da parte delle Istituzioni e dei media sono spesso confuse e contraddittorie; le iscrizioni saranno presumibilmente (e ragionevolmente) ulteriormente rinviate di un mese, con gravi conseguenze sulla definizione degli organici.

 

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COMMENTI
26/12/2009 - commento a Marco Camione 22/12/2009 (Luigi Gennari)

Sarebbe certamente più utile se il testo definitivo dei regolamenti delle superiori fosse già noto; se gli organismi cui spetta per legge fornire il parere, obbligatorio, ma non vincolante, avessero compiuto per tempo i loro lavori, a cominciare dalla Conferenza Stato-Regioni. Tuttavia il ritardo, a mio avviso, non è tale, da pregiudicare l'avvio della riforma al primo settembre 2010. Il “caos” nelle scuole italiane all'inizio dell'anno scolastico non dipende, sempre secondo me, dalla data delle iscrizioni. Sulla base di esse, come è noto, si procede alla formazione del cosiddetto “organico di diritto” che costituisce il complesso degli organici delle scuole, e che obbedisce a regole precise ed ormai consolidate, sulle quali si compiono le operazioni di mobilità del personale della scuola, che si svolgono regolarmente tutti gli anni. Il caos ricordato si crea per il modo piuttosto lasco con cui si procede, tra la fine di agosto e l'inizio delle lezioni, all'adeguamento dell'organico di diritto alla effettiva situazione delle scuole. Per quanto riguarda l' informazione da dare sulle novità introdotte dai nuovi regolamenti, sono anche io convinto che su lle famiglie non debbano ricadere le responsabilità di altri. Dovrà essere cura del Ministro dell'Istruzione stabilire tempi e modi adeguati per garantire l'informazione e del Consiglio dei Ministri procedere al più presto all'approvazione dei regolamenti, tenedo conto delle proposte pervenute. Luigi Gennari