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SCUOLA/ Nuovi licei: ecco perché agli insegnanti conviene imparare a "fare gruppo"

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In quest’ottica i problemi che si presentano all’attuazione della riforma sono sostanzialmente di due ordini: il primo riguarda l’interazione tra dipartimenti e Collegio dei Docenti per evitare possibili conflitti che potrebbero anche paralizzare la vita scolastica; il secondo, forse ancora più importante, riguarda la disponibilità dei docenti a confrontarsi e a sperimentare nuove forme di organizzazione della scuola in grado di superare la logica consociativa sottesa agli attuali organi collegiali.

Solo un rinnovato atteggiamento di apertura mentale degli insegnanti può evitare che la riforma si limiti ad un semplice e banalizzante cambio di etichette.

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COMMENTI
30/12/2009 - Un grazie e una precisazione (Max Bruschi)

Ringrazio Lucia Failla per aver colto appieno il significato dell'impianto organizzativo dei nuovi licei e colgo l'occasione per tranquillizzarla: non ci saranno modifiche dettate da pressioni corporative, ma solo dall'esigenza di avere i migliori percorsi liceali possibili.