BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Nuovi licei: ecco perché agli insegnanti conviene imparare a "fare gruppo"

Pubblicazione:

carrieradocentiR375_15set09.jpg

 

L’approvazione del Consiglio dei Ministri del 18 dicembre e il parere favorevole del Consiglio di Stato ai Regolamenti della Scuola Secondaria Superiore del 21 dicembre sgombrano la strada alla definitiva approvazione dei Nuovi Ordinamenti di Licei e Istituti Tecnici e Professionali che dovrà finalmente portare al cambiamento della scuola italiana.

Certo l’iter legislativo, già di per sé lungo e tortuoso, non è ancora concluso: ci si aspetta qualche ritocco qua e là, su pressione di ordini e associazioni professionali, corporative e sindacali varie, mossi principalmente da una difesa ad oltranza ciascuno dei propri interessi. E comunque si auspica che non ci siano interventi che modifichino pesantemente le linee guida di questa riforma centrata su: a) l’identità della Scuola Secondaria Superiore (Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali); b) la semplificazione degli indirizzi interni agli ordinamenti, si passa da 204 a 11 per gli Istituti Tecnici, da 510 a 9 per i Licei; c) l’aumento degli spazi di autonomia per quanto riguarda le quote di flessibilità da gestire secondo le esigenze espresse dal territorio, dal mondo del lavoro e delle professioni.

Se usiamo queste chiavi di lettura non può certo sfuggire come la riforma sia in buona sostanza un ripensamento di tutta la contestualizzazione del mondo scolastico, in quanto presenta una proposta educativa riunificante che non contrappone i diversi ordini di scuole, affidando a ciascuno la propria mission, e mentre insiste sul valore educativo umano e professionale dei percorsi scolastici cerca di superare vecchie e obsolete classificazioni di scuole di serie A, B o C.

L’aspetto organizzativo è dunque la cornice di riferimento in cui si intende realizzare il vero cambiamento, centrato sulla valorizzazione della dimensione educativa, attorno a cui si raccolgono istanze e sollecitazioni e si danno risposte alle esigenze del territorio.

 

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
30/12/2009 - Un grazie e una precisazione (Max Bruschi)

Ringrazio Lucia Failla per aver colto appieno il significato dell'impianto organizzativo dei nuovi licei e colgo l'occasione per tranquillizzarla: non ci saranno modifiche dettate da pressioni corporative, ma solo dall'esigenza di avere i migliori percorsi liceali possibili.