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SCUOLA/ Ecco perché valutare gli alunni fa bene ai docenti

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Importante però che in tutti i percorsi che vengono proposti alle scuole sulla valutazione ci sia la possibilità di una ricaduta dei risultati ottenuti in modo che i docenti si possano mettere in discussione in merito alla loro metodologia, ed eventualmente modificare le strategie di apprendimento per superare le  criticità.

Solo così i docenti ed dirigenti possono essere accompagnati in questo cammino ed avere una possibilità reale per migliorare la qualità dell’offerta formativa dei loro Istituti e sviluppare una vera cultura della valutazione.

Come tutti sappiamo la cultura della valutazione è ancora minoritaria, le resistenze sono molto forti,  la confusione tra fini e procedure della valutazione e quelle dell’autovalutazione è piuttosto diffusa. Lavorare con i docenti affinché questo momento della valutazione possa diventare significativo per la loro professione è  importante.

Un dirigente ha una leadership educativa e culturale e si pone come guida professionale nei confronti degli insegnanti, per crescere essi stessi come leader educativi, al fine di svolgere insieme un’attività di collaborazione e di costruzione di senso e consenso intorno alla mission della scuola.



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COMMENTI
07/12/2009 - CHI SONO E PERCHE' HO SCELTO QUESTA PROFESSIONE? (Anna Di Gennaro)

Condivido totalmente. Misurarsi e misurare equivale a ripercorrere la propria storia sulle tracce di sè. Meglio se con lucidità ed equilibrio mentale...ANNA DI GENNARO

 
05/12/2009 - Travi e pagliuzze (enrico maranzana)

"Un dirigente ha una leadership educativa e culturale e si pone come guida professionale nei confronti degli insegnanti" è un'asserzione senza validità generale, anzi! La scuola italiana, così come definita dalla legge, ha il compito di progettare le attività formative/educative/di insegnamento per il conseguimento del pieno sviluppo delle capacità degli studenti. Compito complesso che richiede unicità di intenti, coordinamento, misurazione degli esiti/loro confronto con gli obiettivi programmati/capitalizzazione delle informazioni contenute negli scostamenti. Quanti sono i dirigenti scolastici che hanno orientato il lavoro degli organismi scolastici e hanno vincolato la loro azione al mandato che ne deve caratterizzare l’attività? I Pof indicano inequivocabilmente che le norme sono sistematicamente disattese. Dai piani appare, inoltre, che la gestione scolastica non poggia sulla razionalità e sulla dottrina amministrativa. Un esempio è sufficiente: il ricorso alla valutazione esterna e l’assenza di ogni valutazione interna indica, inequivocabilmente, che la funzione di governo dei processi di apprendimento non è esercitata.