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SCUOLA/ Ecco perché valutare gli alunni fa bene ai docenti

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Tra le varie attività proposte dall’Invalsi alle scuole primarie per la misurazione degli apprendimenti nelle classi seconde e quinte, alcune scuole statali e paritarie hanno aderito con le classi quarte anche al Progetto Invalsi di analisi sincronica dei livelli delle competenze di base nel Servizio Nazionale di Valutazione (SNV), con il quale ci si propone di costruire una scala unica di misurazione degli apprendimenti per rendere confrontabili i risultati ottenuti dagli studenti in diverse edizioni delle rilevazioni del Servizio Nazionale di Valutazione.

La prova è stata svolta a fine anno scolastico 2008/2009 e riguardava la matematica; ha verificato le conoscenze e le abilità nei sottoambiti disciplinari di numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, misure e dati e previsioni.

Questa adesione è nata dalla consapevolezza da parte dei Dirigenti che solo con la misurazione degli apprendimenti si può fornire alle singole scuole uno strumento di diagnosi al fine di ottimizzare il proprio lavoro.

Questo progetto permette di fare un passo avanti significativo riguardo alla comprensione delle misure di apprendimento.

 

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COMMENTI
07/12/2009 - CHI SONO E PERCHE' HO SCELTO QUESTA PROFESSIONE? (Anna Di Gennaro)

Condivido totalmente. Misurarsi e misurare equivale a ripercorrere la propria storia sulle tracce di sè. Meglio se con lucidità ed equilibrio mentale...ANNA DI GENNARO

 
05/12/2009 - Travi e pagliuzze (enrico maranzana)

"Un dirigente ha una leadership educativa e culturale e si pone come guida professionale nei confronti degli insegnanti" è un'asserzione senza validità generale, anzi! La scuola italiana, così come definita dalla legge, ha il compito di progettare le attività formative/educative/di insegnamento per il conseguimento del pieno sviluppo delle capacità degli studenti. Compito complesso che richiede unicità di intenti, coordinamento, misurazione degli esiti/loro confronto con gli obiettivi programmati/capitalizzazione delle informazioni contenute negli scostamenti. Quanti sono i dirigenti scolastici che hanno orientato il lavoro degli organismi scolastici e hanno vincolato la loro azione al mandato che ne deve caratterizzare l’attività? I Pof indicano inequivocabilmente che le norme sono sistematicamente disattese. Dai piani appare, inoltre, che la gestione scolastica non poggia sulla razionalità e sulla dottrina amministrativa. Un esempio è sufficiente: il ricorso alla valutazione esterna e l’assenza di ogni valutazione interna indica, inequivocabilmente, che la funzione di governo dei processi di apprendimento non è esercitata.