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UNIVERSITA’/ Gli studenti al voto decretano l’ultimo flop dell’Onda

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Se le ultime elezioni universitarie a Milano dovevano essere il banco di prova per le proteste dello scorso autunno, si sono rivelate un fiasco. Un fiasco per chi voleva trasformare la tornata in un plebiscito antigovernativo – magari da sfruttare per le imminenti europee –, ma anche per quanti volevano arrestare l’Onda delle proteste in difesa del “proprio” ministro. La verità è che, come al solito, in università vince non tanto l’ideologia, quanto chi lì c’è e fa.

E questo è sicuramente vero se si butta un occhio dentro i seggi di Largo Gemelli. In Cattolica infatti le liste Ateneo Studenti – Lista Aperta ed Athenaeum si confermano le più votate in tutte le facoltà, a scapito di quelle facenti capo a partiti di destra (Spl) come a quelli di sinistra (Uld). Le percentuali effettivamente sono da capogiro: su 4.843 votanti Ateneo Studenti ha totalizzato 2.849 preferenze, cioè il 59%, raggiungendo così la maggioranza assoluta. A Scienze della formazione la collegata Athenaeum fa il pieno di seggi (4 su 4) con il 91,5%, mentre a Psicologia l’80,4%. Nella facoltà di Lettere e filosofia i seggi conquistati sono 6 su 7.

E se le vertiginose percentuali non si ripetono in Statale, tuttavia alcuni dati significativi confermano il trend. In via Festa del perdono, dove hanno sede le facoltà umanistiche, e teatro delle barricate autunnali, Lista Aperta Obiettivo Studenti incrementa i propri voti. Sinistra Universitaria è la prima lista, ma nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio di Facoltà di Lettere e filosofia – storicamente lo zoccolo duro delle rivolte studentesche – perde 118 voti ed un seggio, mentre Os con 580 suffragi ne guadagna due. Nel Consiglio di coordinamento didattico di Lingue, invece, la situazione rispetto alla tornata di due anni fa si ribalta a vantaggio di Obiettivo Studenti. In via Conservatorio, sede di Scienze politiche, al Consiglio di Facoltà sbanca la vera novità di quest’anno: la lista Studenti di Scienze Politiche, nata dall’incontro di Studenti Democratici, Unicentro e Obiettivo Studenti.

Ancora una volta le elezioni universitarie si chiudono all’insegna del voto a favore di chi in università si vede e non viene per acquistare meriti agli occhi delle segreterie di partito. Spia di tutto questo il tracollo delle liste di destra, ovvero Azione universitaria e il neonato Movimento universitario padano. La prima rischia addirittura il suo seggio all’interno del Senato accademico. Se così fosse Obiettivo Studenti otterrebbe 3 seggi, tanti quanti quelli assegnati alla vincitrice Sinistra Universitaria. Un ottimo risultato per chi sognava la debacle delle liste apartitiche.

 

(Matteo Forte)

 

 



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