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MATURITA’ 2009/ L’anno della creatività e dell'innovazione: il tema svolto da Mario Gargantini

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Dedicare un anno al tema della creatività e dell’innovazione è una scelta creativa e innovativa. Sì, perché essere creativi e innovatori non significa anzitutto fare cose spettacolari o stravaganti bensì escogitare il modo più adeguato per rispondere a dei bisogni utilizzando al meglio le risorse disponibili. Ora, in questo momento storico, dominato da grandi mutamenti e dalla diffusione planetaria di strumenti e tecnologie, c’è bisogno di puntare l’attenzione sul fenomeno innovativo per capirne meglio la natura e mettere in evidenza le condizioni che lo possono incentivare.

 

Innovare è capacità di fornire soluzioni a problemi, di trovare risposte. Spesso però, quando viene presentata la soluzione innovativa (un nuovo prodotto, un nuovo sistema, un nuovo modo di gestire una situazione) non appare ben chiaro quale era il problema, da dove si era partiti, quali erano le domande; e soprattutto: “chi aveva posto le domande?”. Questo interrogativo è interessante, perché riporta la questione sulla persona, sul soggetto protagonista dell’impresa tecnologica fin dal suo inizio.

 

La creatività che genera innovazione è la manifestazione di una caratteristica tipica dell’uomo, che lo qualifica in quanto uomo, capace di interagire con la realtà modificandola e rinnovandola. Nell’innovazione l’uomo esprime se stesso, rivela interessi e aspirazioni; dice chi è e cosa desidera. Le diverse innovazioni riguardano poco o tanto aspetti del vivere quotidiano e toccano tutti. In alcuni casi ciò è più immediatamente evidente, come nei nuovi strumenti di comunicazione (dai cellulari a Internet) o nei mezzi di trasporto o nei prodotti di abbigliamento. In altri casi sembrano più lontane, come nei sistemi avanzati di generazione di energia o nella produzione di materiali speciali frutto dei progressi delle nanotecnologie. In ogni caso però è sempre a un miglioramento della vita che si tende; o almeno a quello che si pensa possa portare a tale miglioramento: non è infrequente il caso di prodotti nati per semplificare determinate operazioni che poi si rivelano come moltiplicatori di problemi e di difficoltà.


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