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ESAME DI STATO 2009/ Maturità: consigli a studenti e docenti per preparare la terza prova

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Lunedì 29 giugno gli studenti che stanno affrontando l'esame di Stato saranno impegnati con la Terza Prova Scritta.

Si tratta di una prova che non c'entra nulla con la vita quotidiana della scuola e che è stata inventata allo scopo di verificare se e in che modo uno studente sappia affrontare insieme domande di più discipline scolastiche. Che utilità abbia ai fini di una valutazione finale sapere se uno studente sappia o non sappia in due o tre ore rispondere ad alcune domande di storia, ad alcune di fisica, ad alcune di lingua straniera, ad alcune di scienze e così via è un mistero che probabilmente oggi non saprebbe dipanare nemmeno chi ha inventato questa prova. Di fatto questa prova è assurda e del tutto inutile perché va a verificare quello che è già stato acquisito durante l'anno, ovvero se uno studente possiede o non possiede certe conoscenze di fondo della disciplina.

Per questo, affinché non si trasformi in un quizzone di stampo nozionistico, è fondamentale che gli insegnanti la preparino in modo intelligente, non per verificare la quantità di nozioni che ogni studente ha memorizzato, bensì per verificare se abbiano imparato un approccio sintetico ai contenuti che hanno appreso durante l'anno. Questo tipo di prova dipende molto da come gli insegnanti la predispongono, dipende dal loro coraggio di non cedere alle lusinghe del nozionismo per andare a verificare uno degli obiettivi fondamentali di un percorso di scuola superiore: il raggiungimento di un approccio sintetico ai contenuti disciplinari.

 

Consigli ai commissari d’esame su come preparare la prova

Se lo scopo della Terza prova è verificare la capacità di affrontare in modo sintetico un argomento, un commissario d'esame ha un solo modo per predisporla in modo che questa capacità possa emergere e lui stesso possa valutarla: proporre domande sugli argomenti che sono stati maggiormente approfonditi durante il lavoro scolastico e che rappresentano i nuclei portanti dell'iter percorso. L'insegnante deve identificare argomenti di carattere generale così da poter verificare in che modo uno studente sa muoversi in merito a ciò che conosce. L'errore più grave sarebbe quello di predisporre domande su argomenti particolari, sul nota bene finale dell'ultimo passaggio dell'ultimo punto. Domande che vanno a cercare l'ago nel pagliaio dimostrerebbero una sola cosa: l'insegnante che le pone non ha capito nulla della Terza Prova!

 

Consigli agli studenti su come preparare la prova

Se le Commissioni d'esame interpreteranno in modo corretto la prova e la formuleranno con domande che vadano a verificare le capacità sintetiche degli studenti, la modalità per prepararsi alla prova e per farlo in modo efficace è quella di riprendere argomento per argomento i punti nodali del programma svolto, così da sapersi orientare in ogni ambito delle conoscenze acquisite e da saperlo fare in modo personale. E' un lavoro di esercizio delle proprie capacità di sintesi, quello che aspetta ogni studente in questi giorni; non tanto rivedere analiticamente tutti i contenuti (cosa del resto impossibile!), quanto identificare ciò che è essenziale delle proprie conoscenze e ricapirne il perché.

Non è però detto che gli insegnanti interpretino correttamente il significato della terza prova, ed è possibile trovarsi di fronte ad una commissione dall'impronta nozionistica. In questo caso i malcapitati si troveranno a svolgere una prova irragionevole, che potranno affrontare affidandosi alle loro capacità di memoria e ad una buona dose di fortuna. Come si può preparare una prova nozionistica in tre giorni? Facendo un ulteriore sforzo mnemonico, e augurandosi che la commissione chieda ciò che si conosce.

 

(Gianni Mereghetti)

 



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