BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Oggi la cerimonia di inizio anno. Il consiglio di Camus per evitare una vuota retorica

Pubblicazione:

adultoR375_07lug09.jpg

 

Il 24 settembre si svolgerà la cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2009/2010, i temi della cerimonia sono stati anticipati e sono: cittadinanza e costituzione, legalità e diritti umani, 150° anniversario dell'Unità d'Italia, musica, solidarietà, merito. Tutti temi di grande importanza, non c'è dubbio, ma è come se mancasse quello decisivo, il sale che dà gusto a tutto quello che si fa e senza il quale anche tematiche di grande importanza come quella dei diritti e della solidarietà diventano astratti e senza fascino. Per questo in una cerimonia di inaugurazione di un anno scolastico se è giusto indicare a insegnanti e studenti l'importanza di costruire una convivenza pienamente democratica, è ancor più giusto lanciare la sfida sul fondamento di tale convivenza, che non sono né le regole né le nozioni. È Camus che ci indica con chiarezza questo fondamento, e ce lo indica nell'ultima sua fatica, una fatica incompiuta, dove parla del suo maestro. «Col signor Bernard - scrive Camus ne “Le Premier Homme” - le lezioni erano sempre interessanti, per la semplice ragione che lui amava appassionatamente il proprio mestiere. Certo, anche nelle altre classi si insegnavano molte cose, ma un po’ come s'ingozzavano le oche, si presentava un cibo preconfezionato e s'invitavano i ragazzi a inghiottirlo. Nella classe del signor Germain, per la prima volta in vita loro, sentivano invece di esistere e di essere oggetto della più alta considerazione: li si giudicava degni di scoprire il mondo».

 

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL NUMERO "2" QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
24/09/2009 - uno sguardo così (Gianuizzi Caterina)

Certo uno sguardo così al mattino servirebbe per tutti, anche per chi come me va al lavoro in ufficio... e non è che per applicarlo bisogna prima risolvere tutte le magagne dell'azienda... per lo meno sta meglio chi lo usa, questo sguardo...poi i miglioramenti del mondo non sono in mano di nessun singolo... Cordiali saluti

 
24/09/2009 - La differenza tra idea e azione (enrico maranzana)

"Un insegnante che non ingozzi i suoi studenti, ma che si rivolga loro con uno sguardo di simpatia totale, un insegnante che consideri ogni studente degno di scoprire il mondo, un insegnante che punti tutto sulla loro libertà". La realizzazione di quanto auspicato richiede: a) per non ingozzare i ragazzi si deve orientare il servizio scolastico verso la promozione e il potenziamento delle loro qualità, non finalizzarlo all'acquisizione di conoscenze e abilità come dice la bozza elaborata dall'attuale governo; b) una scuola centrata sullo studente richiede la convergenza di tutti gli insegnamenti verso traguardi comuni. Il DDL Aprea disaggrega il lavoro dei docenti e sopprime tutti gli organismi deputati alla cura degli aspetti educativi; c) un insegnante per guardare lo studente con attenzione e con rispetto deve condividere con lui un percorso e "proporsi come allenatore, facilitatore, affinché il giovane apprenda gli strumenti che lo renderanno capace di continuare a imparare". A tal fine si deve ripensare alla funzione docente come attività progettuale in cui l'insegnante si realizza e ottiene gratificazioni. Di tutt'altro avviso è il DDL Aprea che fonda la professionalità degli insegnanti sulle discipline [CFR. libertà di insegnamento e Dipartimenti disciplinari); d) La libertà implica capacità di scelta, capacità che si acquista con l'esercizio. In una scuola che trasmette conoscenze si privilegia la sudditanza e l'obbedienza, non partecipazione e responsabilità.