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SCUOLA/ Ecco perché il “sistema Gelmini” è l’unica soluzione per docenti e ATA precari

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Inoltre, qualora la supplenza temporanea venga rifiutata immotivatamente, ovvero senza giustificato e comprovato motivo, oltre alla perdita dell’indennità di disoccupazione, l’insegnante precario viene escluso dalla graduatoria dalla graduatoria provinciale delle supplenze temporanee, così da evitare la rinuncia di una supplenza breve preferendo rimanere non nominato (e quindi “passivo”) per percepire l’indennità disoccupazione.

In questo senso, seppure la disciplina generale della disoccupazione ordinaria non sia stata modificata, l’indennità di disoccupazione diventa una sorta di indennità di disponibilità che consente ai supplenti non rinominati per l’intero anno scolastico 2009/2010 di realizzare una continuità di reddito anche a fronte di un’eventuale discontinuità lavorativa, purché vi sia appunto la disponibilità (appunto) ad accettare tutte le occasioni di supplenza temporanea ovvero di essere coinvolti nei progetti speciali di rafforzamento dell’offerta formativa delle Regioni.

Come già detto, i destinatari della proposta sono i supplenti annuali del 2008/2009 che nell’anno scolastico 2009/2010 non avranno la stessa nomina per l’intero anno scolastico. Oltre che per la loro prossimità al lavoro nell’organizzazione scolastica, in quanto si tratta di personale che ha lavorato per l’intero anno scolastico o fino al termine delle lezioni in diversi anni scolastici precedenti, la scelta di questa platea è inoltre giustificata dal fatto che nell’anno scolastico prossimo, vale a dire il 2010/2011, le dinamiche del turn over netto (ovvero la differenza tra pensionamenti e riduzioni delle cattedre) conseguente all’attuazione del piano programmatico di riorganizzazione scolastica della legge 133/2008 sono destinate a mutare radicalmente, consentendo a coloro che, nel 2009/2010 sono stati destinatari di supplenza per l’intero anno, di essere rinominati, nel prossimo anno scolastico 2010/2011.

Il comma 4, dello stesso articolo 1 del decreto legge in commento prevede che al personale coinvolto nei progetti con le Regioni e al personale che non rifiuti le occasioni di supplenze temporanee venga riconosciuta la valutazione dell’intero anno ai fini dell’attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento, per gli insegnanti e nelle graduatorie permanenti per gli ATA.

Sono evidenti i vantaggi del descritto sistema realizzato dal Ministro Gelmini.

Oltre che a promuovere l’attiva partecipazione del lavoratore, la destinazione prioritaria di tutte le supplenze temporanee agli insegnanti ed ATA, che erano titolari di supplenza annuale, trasforma una politica passiva di erogazione dell’indennità di disoccupazione in politica attiva di integrazione al reddito, a fronte di accettazione di occasioni di impiego.

La convenzione INPS evita al personale insegnante ed ATA di recarsi all’INPS o al Centro per l’Impiego, per chiedere l’indennità di disoccupazione o per comunicare l’inizio di un nuovo rapporto di lavoro, oltre che a rendere fluida l’attivazione dell’indennità di disoccupazione, quale integrazione al reddito, in caso di mancanza di occasioni di impiego.

Infine, con il decreto legge, gli accordi con le Regioni combinano fruttuosamente e virtuosamente risorse nazionali e comunitarie di cui ai POR e PON, per la migliore risposta alle esigenze di miglioramento della qualità dell’offerta formativa e alle esigenze di miglioramento dell’organizzazione del lavoro nell’amministrazione scolastica.



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COMMENTI
01/10/2009 - Affondata dal salva precari (chiara martini)

Gentile sig. Bocchieri, sarebbe per me un enorme piacere poter discutere dei criteri con cui avete selezionato la platea dei beneficiari del vostro decreto. Forse mi potrebbe spiegare perché delle persone che lavorano da solo un anno, che non percepiscono neppure l'indennità di disoccupazione, per il solo fatto di aver fortuitamente ricevuto una supplenza annuale lo scorso anno hanno diritto di superarmi nell'assegnazione delle supplenze brevi, anche se quest'anno, avendo potuto aggiornare nella graduatoria tutto il punteggio che mi spetta, loro hanno 12 punti meno di me! O forse mi potrebbe spiegare perché io, che l'anno passato ho lavorato dal 15 di Settembre fino al 18 di Giugno, con la sola interruzione delle vacanze di Natale, non rientro in un decreto che invece salva chi ha insegnato con spezzoni di cattedra, magari solo di cinque o sei ore, magari assegnati a partire da ottobre o novembre. Secondo quale logica sua e del suo ministro chi lavora da meno di me, ha lavorato l'anno scorso per molte ore meno di me (io ho sempre lavorato su cattedre di 18-20 ore) ha diritto di PASSARMI AVANTI nell'attribuzione delle supplenze brevi? Complimenti, grazie al vostro salva precari, e ai tagli della vostra riforma, che tra l'altro comporta la formazione di classi di più di trenta alunni (un gran bel modo di migliorare la scuola!), quest'anno rischio seriamente di non lavorare. Forse sarebbe meglio conoscerla un po' di più la scuola prima di tentare di salvarla.