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SCUOLA/ Ecco perché il “sistema Gelmini” è l’unica soluzione per docenti e ATA precari

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Con la pubblicazione del decreto legge n. 134/2009 contenente “disposizioni urgenti per la continuità del servizio scolastico ed educativo per l'anno 2009/2010", si completa il quadro degli strumenti normativi ed amministrativi adottati dal Ministro Gelmini per assicurare la migliore continuità lavorativa per gli insegnanti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento ed al personale ATA iscritto nelle graduatorie permanenti, già titolari di un incarico annuale nel precedente anno scolastico 2008/2009. Il decreto legge n. 134/2009 si affianca alla convenzione stipulata con l’INPS per la gestione dell’attivazione e della cessazione dell’indennità di disoccupazione, attraverso una procedura informatica, che mette in collegamento tutte le Scuole con la banca dati dell’INPS.

Inoltre, il comma 3, dell’articolo 1 del decreto legge sancisce in via legislativa la possibilità per le amministrazioni scolastiche di stipulare accordi con le Regioni, che prevedano attività di carattere straordinario, anche ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, in cui coinvolgere la stessa platea di insegnanti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento ed ATA iscritti nelle graduatorie permanenti. Si tratta di quei progetti di rafforzamento dell’offerta formativa ordinariamente già previsti e realizzati dalle singole Regioni, a valere sui fondi FSE di Programmazione Ordinaria a titolarità regionale. La norma prevede che il personale insegnante ed ATA, coinvolto in questi progetti, conservino l’indennità di disoccupazione a cui aggiungere ulteriori indennità di partecipazione al progetto, fino a copertura del 100% della retribuzione ordinariamente percepita secondo il relativo CCNL di comparto.

In questo modo, salvo opportuni aggiornamenti alla luce della novità legislativa, trovano implicita ratifica quegli accordi già conclusi tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le Regioni Sardegna, Sicilia, Campania, Lombardia, Molise, Veneto e Puglia, che per le Regioni dell’obiettivo 1 (Sicilia, Puglia e Campania) contengono inoltre una virtuosa combinazione tra risorse di Programmazione Ordinaria a titolarità regionale (POR/FSE 2007-2013) e risorse di Programmazione Ordinaria a titolarità ministeriale (PON/FSE 2007-2013).

Nel solco delle politiche anti-crisi del Governo mirate a trasformare politiche passive di carattere assistenziale in politiche attive, per i lavoratori più prossimi al lavoro, il sistema realizzato dal Ministro Gelmini con il decreto legge, con la convenzione con l’INPS e con gli accordi regionali, realizza la migliore politica attiva nell’organizzazione scolastica in quanto prevede di destinare agli insegnanti precari, abilitati, iscritti nelle graduatorie ad esaurimento e che abbiano avuto solo supplenze annuali nello scorso anno scolastico 2008/2009, tutte le occasioni di supplenze temporanee. In questo modo, la spesa previdenziale dell’indennità di disoccupazione dell’INPS si trasforma nell’integrazione al reddito per i periodi di non lavoro, tra una supplenza breve ed un’altra.

 

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COMMENTI
01/10/2009 - Affondata dal salva precari (chiara martini)

Gentile sig. Bocchieri, sarebbe per me un enorme piacere poter discutere dei criteri con cui avete selezionato la platea dei beneficiari del vostro decreto. Forse mi potrebbe spiegare perché delle persone che lavorano da solo un anno, che non percepiscono neppure l'indennità di disoccupazione, per il solo fatto di aver fortuitamente ricevuto una supplenza annuale lo scorso anno hanno diritto di superarmi nell'assegnazione delle supplenze brevi, anche se quest'anno, avendo potuto aggiornare nella graduatoria tutto il punteggio che mi spetta, loro hanno 12 punti meno di me! O forse mi potrebbe spiegare perché io, che l'anno passato ho lavorato dal 15 di Settembre fino al 18 di Giugno, con la sola interruzione delle vacanze di Natale, non rientro in un decreto che invece salva chi ha insegnato con spezzoni di cattedra, magari solo di cinque o sei ore, magari assegnati a partire da ottobre o novembre. Secondo quale logica sua e del suo ministro chi lavora da meno di me, ha lavorato l'anno scorso per molte ore meno di me (io ho sempre lavorato su cattedre di 18-20 ore) ha diritto di PASSARMI AVANTI nell'attribuzione delle supplenze brevi? Complimenti, grazie al vostro salva precari, e ai tagli della vostra riforma, che tra l'altro comporta la formazione di classi di più di trenta alunni (un gran bel modo di migliorare la scuola!), quest'anno rischio seriamente di non lavorare. Forse sarebbe meglio conoscerla un po' di più la scuola prima di tentare di salvarla.