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SCUOLA/ Aprea: dal Consiglio di Stato sì alla riforma, ora serve una legge sugli organi collegiali

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Il ministero ha fatto bene a sottolineare, rispondendo precedentemente all’emissione dei pareri del Consiglio di Stato, come questi modelli organizzativi siano funzionali ai nuovi ordinamenti. Noi non potremmo prevedere la flessibilità, l’autonomia, la personalizzazione, che ormai sono entrati nella gestione della scuola e garantiscono molto più di prima il successo formativo, senza andare a modificare anche l’organizzazione delle scuole e in modo particolare senza dichiarare il superamento definitivo dell’autoreferenzialità. Tanto le scuole devono cambiare i piani di studio e trasformare i quadri orari quanto sono tenute a raccordarsi con il territorio, con il mondo delle imprese e con tutto quello che è la vera domanda formativa ed educativa. Personalmente sono totalmente in linea con i chiarimenti che ha fornito il ministero e spero, anzi ne sono sicura, che noi che andremo domani a votare rafforzeremo con un parere positivo questi modelli organizzativi. Ovviamente ci impegniamo proprio a partire dai rilievi del Consiglio di Stato per riprendere il capitolo della legge degli organi di governo.

 

L’altro rilievo che è stato mosso dal Consiglio di Stato riguarda un eccesso di delega che avrebbe caratterizzato la riforma dei licei.

 

Anche qui bene ha fatto il ministero a dire che la riforma dei licei era già legge. Prima con il ministro Moratti e poi con il ministro Fioroni. Le modifiche che sono subentrate al decreto 226 (Moratti) relativo alla scuola superiore riguardavano, come ben si sa, solo il Liceo tecnologico ed economico. Nulla era stato detto sugli altri licei. Quindi è stato giusto riconsiderare, con la legge Gelmini e l’articolo 64 della legge 163, anche il coinvolgimento di questi ultimi. Era necessario riformulare il tutto sulla base dei nuovi obiettivi di razionalizzazione dei percorsi, prevedere un unico avvio per tutti e tre gli ordini delle scuole. A questo proposito il parere positivo espresso dal Consiglio di Stato si è rivelato cruciale. Mercoledì voteremo in Commissione cultura i pareri definitivi con le condizioni concordate con i gruppi politici, soprattutto della maggioranza. Ma anche le osservazioni dell’opposizione si sono rilevate utilissime così come le numerose audizioni che abbiamo effettuato nei mesi prima del pronunciamento del Consiglio di Stato. Credo tutto sommato che verrà fuori un bel lavoro.

 

Si parla di una massiccia campagna di informazione nei confronti di scuole e famiglie. Come si articolerà?

 

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