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SCUOLA/ Servono diritto ed economia nei licei? Chiedete a Ockham

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Ma, in realtà, come ha acutamente osservato Tiziana Pedrizzi qualche tempo fa, sempre su ilsussidiario.net, non c’è stata in Italia alcuna discussione sul core curriculum. C’è stata la decisione, non motivata da altro che da nobili ragioni di tagli alle spese (sic), di ridurre a 30 ore l’orario settimanale massimo “sopportabile” dagli studenti italiani del 2000.

Il riferimento di D’Avolio a 30 come monte ore adeguato, però, è pure sbagliato perché, per il biennio (e la disciplina “Diritto ed Economia” nei Brocca lì viene insegnata) non sono 30 (quelle originariamente previste) le ore settimanali bensì 27.

Sarà perché il cervello dei quindicenni è meno “capiente” di quello dei diciassettenni, che si è arrivati a questa importante determinazione? Ma alle medie inferiori il monte ore settimanale è di 29 + 1 ed allora manco la teoria del “cervello più piccolo e meno capiente” funziona.

Anche qui spero si colga l’ironia espressa a proposito di una determinazione ragioneristica che non consente di individuare quali ambiti disciplinari siano essenziali e quali no ma che “giustifica” una posizione paradossale come quella di Bruschi con la quale ho aperto questo contributo.

Cerchiamo allora di capire il perché dell’eclissi del Diritto ed anche delle scelte razionali. In Italia l’unico tentativo di riformare la secondaria superiore è consistito nelle sperimentazioni Brocca. Per dare un giudizio non tagliato con l’accetta, sarebbe stata necessaria una valutazione finale dei quasi venti anni che separano le frasi di Bruschi e D’Avolio da quelle della Commissione Brocca.

Come ha riconosciuto, con onestà intellettuale, anche un altro componente della Cabina di Regia che ne ha scritto sul ilsussidiario.net, Elena Ugolini, tale valutazione non è stata mai fatta. Ricordo che uno dei tratti innovativi, rispetto al passato, delle sperimentazioni Brocca è stata proprio l’introduzione delle Discipline giuridiche ed economiche nei Licei.

Esse escono, già da vent’anni, dal limbo degli istituti tecnici e professionali, per diventare discipline presenti in tutti i Licei sperimentali compresi Classici e Scientifici. Ci sono poi Classici e Scientifici tradizionali (non Brocca) che decidono di introdurre non lo studio dell’aramaico o del marketing nei loro istituti ma, come al Ministero sanno bene perché hanno i dati sulle cosiddette mini-sperimentazioni, proprio il Diritto e l’Economia.

Che questa sia la situazione lo ha riconosciuto, in un documento ufficiale e non riservato, anche uno dei più stretti collaboratori, al Ministero, del Ministro Gelmini. Ci sarà stato un motivo per cui tutto questo è accaduto? Oppure ci toccherà di leggere che si trattava di impiegare i docenti di Discipline giuridiche ed economiche in esubero? Siamo seri, per favore.

 

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