BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Più sgravi fiscali per gli apprendisti, i ragazzi si aiutano così

Pubblicazione:

calzolaroR375_25gen2010.jpg

 

Il dibattito che in questi giorni si è scatenato sul tema dell’apprendistato a 15 anni mostra come un approccio ideologico genera solo sterili contrapposizioni. Una posizione è quella della cultura dominante che negli ultimi 40 anni ha demonizzato l’impresa e, in parte, la formazione professionale. Il paradigma prevalente considerava la scuola (unica, statale e liceizzata) ambito educativo e di crescita della persona, mentre la professione e il lavoro erano una mera risposta alle esigenze delle imprese; quindi esse portavano a una disumanizzazione dell’individuo in cui non si esplicava alcun percorso educativo e per questo motivo era meglio che si accedesse al lavoro il più tardi possibile.

A questa posizione, anche per reazione, oggi rischia di contrapporsene una nuova che considera i percorsi educativi una perdita di tempo e l’impresa l’unico ambito di crescita reale della persona.

Entrambi gli approcci mostrano di non saper guardare alla realtà; vi sono infatti oggi esperienze di alternanza scuola lavoro (normalmente nate in modo sussidiario) di grande successo, che recuperano molti adolescenti portandoli fuori dalla dispersione scolastica e accompagnandoli all’inserimento lavorativo; in tutte queste esperienze si è stabilita un’alleanza forte tra sistemi educativi e imprese. Il caso numericamente più eclatante è quello dei percorsi triennali di qualifica della formazione professionale attivati con successo in alcune regioni (in particolare Piemonte, Veneto, Lombardia) in cui si è passati in 5 anni da 30mila a 150mila utenti portando un notevole contributo alla lotta contro la dispersione.

Certo ne restano ancora altrettanti che sono fuori da ogni percorso educativo o lavorativo, ma questo è dovuto al fatto che molte regioni non hanno attivato questa possibilità e che il governo ha abbassato le già scarse risorse disponibili, infatti la prima cosa da fare è ripristinare i 40 milioni di euro storicamente erogati dal ministero dell’Istruzione ai percorsi triennali della formazione professionale, ma tagliati per l’anno 2009 e non previsti nella finanziaria 2010. Oltre a questi percorsi strutturati vi sono poi molte realtà, a cavallo tra l’accoglienza e la formazione, che dimostrano una straordinaria capacità di recuperare le persone più in difficoltà; percorsi personalizzati di accoglienza, orientamento e formazione divengono in queste esperienze fattore decisivo dell’accompagnamento dei giovani adolescenti al lavoro.

I nostri giovani, accanto al problema di introdursi al mondo del lavoro, oggi hanno la necessità di accedervi con un bagaglio di conoscenze e competenze adeguato; in tal senso una buona formazione di base è la vera garanzia di una formazione per tutto l’arco della vita. In fondo già Adam Smith ne La Ricchezza delle Nazioni affermava che se il leggere lo scrivere e il far di conto erano necessari per produrre bene semplici spilli, si doveva rinvigorire non poco per corrispondere alle modalità produttive tipiche delle nuova società industriale. Figuriamoci oggi.

 

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >