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SCUOLA/ Aprea: i soldi per le paritarie? Li tiriamo fuori

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47 percento in meno di risorse rispetto allo stanziamento originario del 2000 (534 milioni). Una batosta per la scuola non statale, che si ritroverebbe nel 2011 con 281 milioni, 129 in meno rispetto ai 410 milioni del 2010. Valentina Aprea, presidente della Commissione cultura della Camera, si dichiara però assolutamente fiduciosa: «col “milleproroghe” di fine anno recupereremo tutto quello che c’è da recuperare a favore delle scuole paritarie». Aprea è ottimista anche sul fronte sempre caldo dell’università. «La legge ha una sua coerenza normativa di riforma ordinamentale, e potrebbe essere approvata così com’è anche domattina. Ma sono convinta che i soldi per i ricercatori si troveranno».

 

Presidente, ancora tagli alle paritarie? Se n’è discusso anche nella sua commissione, come stanno le cose?

 

«Sono assolutamente fiduciosa. I tagli che lei ha citato erano previsti tre anni fa e sono convinta che col milleproroghe di fine anno recupereremo tutto quello che c’è da recuperare a favore delle scuole paritarie. Stiamo lavorando, i problemi sono soprattutto legati alla rigidità dei dispositivi tecnici. Ma ripeto, la cifra ipotizzata nel 2011 sarà stanziata nel milleproroghe».

 

Sull’università Fini ha detto: senza soldi meglio fermare la riforma. Lei è d’accordo?

 

«No, perché la riforma ha una sua coerenza normativa che vale indipendentemente dai fondi. Certo, il ministro Gelmini ha inserito nel passaggio alla Camera anche una parte a soluzione del problema dei ricercatori che, non essendo  inizialmente prevista, richiede un attento studio della copertura finanziaria. Ma la riforma non può e non deve andare perduta. E personalmente mi auguro che la norma sui ricercatori venga inserita».

 

Secondo lei ci sono buone possibilità di riuscire?



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