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SCUOLA/ Aprea: i soldi per le paritarie? Li tiriamo fuori

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«Gli amici di Fli si assumono una grossa responsabilità, e mi spiace che il sen. Valditara, che tanto si è speso al Senato tra l’altro modificando anche più parti di questa legge, ora abbia deciso di assumere una posizione così rigida. Mi aspetterei da lui un maggiore sostegno proprio in considerazione dell’impianto complessivo della legge e un atteggiamento più flessibile sui possibili accordi che potranno intervenire sui ricercatori».

 

Lei ha parlato di “coerenza” del ddl di riforma al di là dell’emendamento ricercatori. Perché?

 

«Continuo a dire che la legge ha una sua coerenza normativa di riforma ordinamentale, dai criteri di assegnazione dei fondi alle università a quelli di governance, solo per citarne alcuni. E potrebbe essere approvata così com’è anche domani mattina, senza prevedere impegni di spesa. Con dentro l’emendamento ricercatori che richiede finanziamenti, bisogna aspettare il milleproroghe e capire cosa ci sarà in bilancio nel 2011, e se si possono fare passi ulteriori. Se riusciamo a dare, come sta cercando di fare il ministro Gelmini, una risposta seria ai ricercatori, questo si aggiunge all’utilità della legge, ma io credo che prima di tutto abbiamo bisogno della legge. Ecco perché perdere tutto in nome di una sola parte mi sembrerebbe molto miope. Ma sono fiduciosa che sui fondi necessari il governo - come direbbe Bossi - troverà la “quadra”».

 

 



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