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SCUOLA/ Innovare al Classico rispettando la tradizione? È possibile

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Appare evidente, pertanto, una duplice caratteristica del percorso del liceo classico; da un canto, la chiara definizione degli obiettivi culturali (“il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica”). Tale prospettiva é pienamente condivisibile così come è da rifuggire, invece, una semplicistica idea di modernizzazione del liceo classico che comporti la riduzione dello spazio offerto allo studio della cultura classica o un’impropria e antistorica “attualizzazione” delle sue modalità espressive. A tal proposito, quello offerto la scorsa estate dalle rappresentazioni classiche di Siracusa non è stato un buon esempio: Aiace muore in pubblico, facendo harakiri su una spada infissa al suolo, con dovizie di rantoli e irrigidimento conclusivo; la scena finale, poi, è da concerto rock, con musica assordante e avvolgente e lingue di fuoco.

 

D’altro canto, le Indicazioni contengono con pari chiarezza l’individuazione della finalità educativa principale (e tradizionale) del liceo classico; quella, cioè, di fornire agli studenti una capacità di ragionamento astratto, un habitus, un’attitudine formale che, al di là delle specifiche conoscenze e competenze, abiliti lo studente stesso all’approccio con le diverse branche del sapere cui deciderà di dedicarsi dopo la scuola.

 

Ora, a quali condizioni quest’attitudine formale può essere realmente generata negli studenti? E in che misura l’impegno per questo obiettivo può rivelarsi capace di intercettare la profonda domanda educativa presente in tante famiglie? Il suggerimento metodologico è fornito dalle stesse Indicazioni, e si tratta di una reale e interessante novità.

A proposito della letteratura italiana, ad esempio, viene indicato come obiettivo primario il “gusto per la lettura come risposta a un autonomo interesse e come fonte di paragone con altro da sé. A tale obiettivo lo studente giungerà dopo aver (e solo se avrà, ci permetteremmo di aggiungere) “compiuto letture dirette dei testi”.

 

Continua

 

 



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COMMENTI
05/10/2010 - Motori avanti tutta! (enrico maranzana)

Il liceo classico "favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici" e, congiuntamente alle discipline scientifiche "consente .. di elaborare una visione critica della realtà". Ne consegue che lo studente, al termine del percorso scolastico, dovrà possedere la "capacità di ragionamento astratto, un habitus, un’attitudine formale che .. abiliti lo studente all’approccio con le diverse branche del sapere". I traguardi sono chiari, il passo successivo consiste nell’individuazione della strategia per il loro conseguimento. I regolamenti mostrano la strada maestra: l’attività di laboratorio. Questa consente al giovane di praticare i diversi metodi disciplinari (terreno comune a tutti gli insegnamenti): la consistenza di tale indicazione può essere apprezzata solo se si riflette sul fatto che, applicando i tipici metodi delle materie, si esibiscono comportamenti (competenze) da cui traspaiono le capacità e le abilità sottese alle sollecitazioni didattiche (frutto della prescritta progettazione, non dei libri di testo). Questa la strategia educativa che il Collegio dei docenti DEVE deliberare! Problema molto, molto diverso è quello posto dal "gusto per la lettura .. come risposta a un autonomo interesse": le spiegazioni sono inefficaci rispetto alla contemplazione del "bello". Un ambiente coercitivo (voto) ostacola lo sviluppo del "sentire".