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SCUOLA/ Innovare al Classico rispettando la tradizione? È possibile

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Il che, e andiamo velocemente a concludere,  pone almeno due problemi. Il primo: chi lo dice di leggersi queste indicazioni agli autori dei libri di testo più in voga oggi al Liceo, i quali sembrano temere più di ogni altra cosa il fatto che uno studente possa avere un gusto e un giudizio propri? Proviamo a guardarle, certe antologie: quale spazio, non diciamo di libera creatività, ma anche di semplice istintiva reattività - di fronte ad una poesia - viene lasciato ad un alunno che deve districarsi tra dati sul quadro storico, riferimenti alla vicenda personale dell’autore, collocazione all’interno dell’intera produzione (produzione!) del poeta, dotta analisi testuale già bella e confezionata, con tanto di individuazione di aree semantiche e relazioni strutturali tra le parti? E tuttavia la poesia, lì, c’è. La seconda questione, allora, è ancor più radicale: c’è il docente che abbia per sé questo gusto della lettura “come risposta a un autonomo interesse e come fonte di paragone con altro da sé”?

 

Da questo punto di vista, la civiltà e la cultura antica e umanistica (e il liceo classico che alla loro conoscenza è indirizzato) costituiscono non appena un patrimonio immenso, luminoso ma irrimediabilmente perduto ma una ricchissima risorsa, creata da uomini e donne che hannocoltivato e dato espressione artistica e di pensiero profonda e affascinante all’interesse per sé e all’appassionato confronto con la realtà; tale risorsa si offre oggi a uomini e donne, giovani e adulti, che, “come nani sulle spalle di giganti”, possano procedere su quell’appassionante percorso di formazione culturale ed umana che è costituito dall’esperienza educativa e, quindi, anche da quella scolastica.

 

(Secondo di due articoli)

 

 



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COMMENTI
05/10/2010 - Motori avanti tutta! (enrico maranzana)

Il liceo classico "favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici" e, congiuntamente alle discipline scientifiche "consente .. di elaborare una visione critica della realtà". Ne consegue che lo studente, al termine del percorso scolastico, dovrà possedere la "capacità di ragionamento astratto, un habitus, un’attitudine formale che .. abiliti lo studente all’approccio con le diverse branche del sapere". I traguardi sono chiari, il passo successivo consiste nell’individuazione della strategia per il loro conseguimento. I regolamenti mostrano la strada maestra: l’attività di laboratorio. Questa consente al giovane di praticare i diversi metodi disciplinari (terreno comune a tutti gli insegnamenti): la consistenza di tale indicazione può essere apprezzata solo se si riflette sul fatto che, applicando i tipici metodi delle materie, si esibiscono comportamenti (competenze) da cui traspaiono le capacità e le abilità sottese alle sollecitazioni didattiche (frutto della prescritta progettazione, non dei libri di testo). Questa la strategia educativa che il Collegio dei docenti DEVE deliberare! Problema molto, molto diverso è quello posto dal "gusto per la lettura .. come risposta a un autonomo interesse": le spiegazioni sono inefficaci rispetto alla contemplazione del "bello". Un ambiente coercitivo (voto) ostacola lo sviluppo del "sentire".