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UNIVERSITA’/ Frassinetti (Pdl): c'è l’accordo con Fli, martedì la riforma passa

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

 

Futuro e libertà ha già deciso di votare sì dopo un vertice di maggioranza che si è tenuto mercoledì alla Camera. Ho il preciso impegno di Italo Bocchino e di Fabio Granata, in cambio dell’inserimento nel disegno di legge di due punti fortemente richiesti da parte del Fli. Entrambi sono stati trasformati in emendamenti da parte della commissione della Camera, li ho firmati io stessa e adesso fanno parte del testo. Non vedo come il Fli possa cambiare idea nell’arco di tre giorni.

 

 

Per lo stesso motivo per cui hanno votato contro ieri…

 

Non hanno votato contro la riforma dell’università, ma solo a favore di un emendamento ininfluente che riguardava un problema lessicale. Invece di scrivere «nuovi oneri», la commissione Bilancio aveva inserito «maggiori oneri» e su questa cosa Granata ha detto no.

 

 

Resta il fatto che Granata ha messo in difficoltà la maggioranza…

 

Effettivamente purtroppo dal punto di vista dell’impatto comunicativo la maggioranza che va sotto ha il suo risalto. Però la votazione di ieri non ha cambiato minimamente la struttura della riforma.

 

 

Allora perché la Gelmini ha detto che potrebbe ritirare il disegno di legge?



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COMMENTI
26/11/2010 - Nozze e fichi secchi (Piero Morandini)

L'on Frassinetti sembra concordare con le richieste di Fli (risorse aggiuntive per gli scatti sullo stipendio dei giovani professori e ricercatori e le risorse per 4.500 passaggi da ricercatore ad associato). Dice anche che “Entrambi i punti erano già inseriti in un mio emendamento, poi la commissione Bilancio li aveva cancellati per mancanza di fondi”. Se erano giusti, perchè il governo non si è dato da fare per reperire i fondi? Forse perchè vuole presentare questa riforma come un grande risultato, con o senza un reale contenuto? L’emendamento in questione prevedeva all’origine 9.000 posti in 6 anni (ne aveva parlato anche il Sussidiario). Confesso che dare una prospettiva solo a 4.500 degli attuali 26.000 ricercatori di poter diventare associati (dopo che i concorsi sono già stati bloccati per 2 anni e si prevede un blocco per altri N anni visto che ci sarà bisogno di altre leggi e regolamenti prima di renderli attuabili), mi sembra poco. Tagliando il fondo di finanziamento ordinario, si taglia di fatto su aspetti come fondi per la ricerca e supplenze, ulteriormente azzerando gli strumenti per premiare chi lavora. Il ministro parla di meritocrazia, ma se ne vede poca. Devo evidenziare anche una falsità sul “blocco degli scatti che vale in generale per tutti i dipendenti del pubblico impiego”. Non è vero. Tra i non contrattalizzati (Magistratura, polizia ed università) il blocco è stato applicato SOLO agli universitari, quasi a dimostrare una volontà punitiva.