BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Il rebus dell’università: tutti a parlar di vocazione, ma la realtà dov’è finita?

Pubblicazione:

Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Soprattutto però la questione cruciale sembra essere quella di informarsi sulla realtà. Mentre le statistiche ci parlano di coorti imponenti di giovani che languono nell’attesa del lavoro, le stesse statistiche ci parlano di fior di lavori nel campo dell’artigianato e della produzione industriale che o spariscono, o vanno a pescare fuori confine le necessarie “risorse umane”, come si usa dire. Nel frattempo i giovani italiani sembrano tutti colti da vocazioni “umanistiche” o paraumanistiche oppure spinti da interessi economico-finanziari.

Forse sarebbe opportuno riflettere sul fatto che le vere prepotenti vocazioni e predisposizioni sono rare, anche quelle del campo delle scienze umane e sociali, e che, soprattutto, non vanno confuse con l’aspirazione a sottoporsi ad impegni di studio apparentemente più leggeri.

 

Negli altri casi è opportuno che anche i giovani italiani, ed in primo luogo i loro mentori, facciano un esame di realtà, considerino con maggiore umiltà sociale mestieri e professioni di persistente interesse, prima di lasciarli ai giovani di altri Paesi. Movimenti di declassamento sociale sono alle porte nel nostro paese e non solo per colpa degli arzilli sessantenni che non vogliono mollare la presa.

Il primo problema dell’orientamento, ora, probabilmente quello di offrire a chi deve scegliere informazioni realistiche su ciò che può aspettarsi nel futuro della propria vita dalle sue scelte.

 

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.