BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RIFORMA UNIVERSITÀ/ Cosa cambia col ddl Gelmini votato alla Camera il 30 novembre 2010

Pubblicazione:

ministro-gelminiR400.jpg

 

 

RECLUTAMENTO - Il testo della riforma dell’università modificato dalla Camera prevede:

 

per professori ordinari ed associati: il preliminare conseguimento di un'abilitazione scientifica nazionale, di durata quadriennale, rilasciata da una commissione i cui membri sono scelti tramite sorteggio; la chiamata attraverso selezioni indette dagli atenei, basate sulla valutazione di pubblicazioni, curriculum e attività didattica;

per i ricercatori: il superamento di una selezione di ateneo che comporta la stipula di un contratto a tempo determinato, articolato in due tipologie successive; l'eventuale passaggio al ruolo degli associati, previo conseguimento dell'abilitazione e alle condizioni previste.


E' prevista la chiamata di professori di II fascia per gli anni 2011-2013, utilizzando parte delle risorse del FFO. Si dispone, inoltre, la definizione di settori concorsuali, nell’ambito dei quali sono ricondotti gli attuali settori scientifico-disciplinari, e si ridisciplinano chiamata diretta di studiosi impegnati all'estero, contratti per attività di insegnamento, assegni di ricerca. In presenza di vincoli di parentela o affinità fino al IV grado con un professore appartenente alla struttura che effettua la chiamata, o con il rettore, il direttore generale o un membro del consiglio di amministrazione, vi è il divieto di partecipare ai reclutamenti, di avere un assegno di ricerca o contratti a qualsiasi titolo.


Gli interventi proposti fanno seguito a quelli adottati con il D.L. 180/2008 (L. 1/2009 - A.C. 1966) volti, tra l’altro, a subordinare le nuove assunzioni ad una gestione responsabile delle risorse finanziarie e a privilegiare il ricambio generazionale incentivando le assunzioni dei ricercatori.

 

CLICCA QUI O SUL PULSANTE >> QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO SULLA RIFORMA DELL’UNIVERSITÀ
 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >