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RIFORMA UNIVERSITÀ/ Cosa cambia col ddl Gelmini votato alla Camera il 30 novembre 2010

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QUALITÀ DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA - Con DPR 76/2010 è stato adottato il regolamento sull'organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). Inoltre, con DM 19 marzo 2010 sono state definite le linee guida per la valutazione della qualità della ricerca 2004-2008, applicabili a università ed Enti di ricerca. Il testo del ddl sull'università modificato dalla Camera delega il Governo al rilancio di qualità ed efficienza del sistema universitario. In particolare, prevede:
 

per le università, l’introduzione dell'accreditamento periodico di sedi e corsi di studio e l’applicazione di meccanismi premiali nella distribuzione dei fondi, in base ai risultati conseguiti;

l’introduzione dell'accreditamento anche per i collegi universitari, cui è subordinato l’accesso ai finanziamenti;

la revisione della disciplina di contabilità degli atenei - che, in caso di dissesto finanziario, sono commissariati - e l’introduzione del costo standard per studente;

l’attribuzione di una quota del FFO sulla base della valutazione delle politiche di reclutamento degli atenei.

 

Inoltre:
 

si istituiscono un Fondo di ateneo per la premialità di professori e ricercatori e, in alcune ipotesi, del personale tecnico-amministrativo, e un Fondo per il merito degli studenti universitari. Per il triennio 2011-2013 - fermo il blocco degli scatti previsto dal D.L. 78/2010 - è, inoltre, disposta l'attribuzione di risorse a professori e ricercatori secondo criteri di merito;

si specificano le misure per la qualità già previste dal D.L. 180/2008, che ha disposto la ripartizione di una quota dei finanziamenti in base alla qualità di offerta formativa, ricerca e sedi didattiche (per il 2009:DM 23 settembre 2009) . Analoghe misure vengono previste per le università non statali;

si prevede che gli atenei possano federarsi o fondersi, per razionalizzare l’offerta formativa;

si dispone la costituzione di un Comitato nazionale dei garanti per la ricerca;

si interviene in materia di dottorato di ricerca. 

  

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