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UNIVERSITA’/ Aprea (Pdl): l’autonomia è salva. Valditara (Fli): ma basteranno i soldi?

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307 favorevoli, 252 contrari: la Camera approva (Ansa)  307 favorevoli, 252 contrari: la Camera approva (Ansa)

 

«Ora l’autonomia sarà legata alla responsabilità» le fa eco il sen. Giuseppe Valditara, che proprio al sussidiario, meno di un mese fa, aveva annunciato la linea dura dei finiani se non fossero state accolte le loro istanze. A cominciare da quelle sugli scatti meritocratici e sull’assunzione di una quota di associati, per la precisione 1500 docenti  l'anno dal 2011 al 2013. «È stata una buona giornata - dice Valditara -. Si tratta di una riforma importante, che mette il nostro sistema universitario al passo con quello delle migliori esperienze europee. Anche se il problema vero della politica universitaria di questo governo - affonda subito dopo il senatore di Futuro e libertà - è la scarsa attenzione al tema delle risorse e questo va detto in modo molto chiaro: se una riforma come questa in futuro non sarà finanziata non darà i suoi frutti».

 

Che la politica di Tremonti fosse uno dei vostri punti di maggior contrasto con Berlusconi, lo si sapeva, senatore. «Noi come Fli abbiamo preteso che il governo ci desse una risposta positiva sul tema delle assunzioni dei professori associati e sul tema degli scatti meritocratici. Il reclutamento è uno dei passaggi fondamentali della riforma, è evidente che se si fanno le abilitazioni e poi non ci sono i soldi per assumere gli abilitati, di che riforma parliamo?». Anche gli scatti stipendiali sono passati per un emendamento voluto da Fli. «Sì. Li abbiamo voluti perché incidono sulla motivazione dei ricercatori e dei professori bravi, premiandoli. È stata una delle cose sulle quali ho più insistito perché venisse inserita nella legge: i tagli agli scatti operati da Tremonti quest’estate frustravano questo aspetto fondamentale». La razionalizzazione delle risorse, spiega Valditara, non può essere il principio unico che informa una politica universitaria, e se quegli emendamenti vengono incontro alle richieste oggettive del sistema universitario, oltre che alle legittime aspettative di chi lavora bene, è merito della formazione di Fini.

 

Smorza le differenze coi finiani, Valentina Aprea: «io non li ho mai considerati fuori dalla maggioranza. E non mi è sembrato strano che condividessero il nostro percorso, invece continuo a stupirmi tutte le volte che si dissociano dal voto di Pdl e Lega. Mi auguro che ci possa ancora essere la possibilità di camminare insieme di raggiungere insieme altri obiettivi importanti».

 



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