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UNIVERSITA’/ 1. Aprea: ecco come colmeremo il ritardo della riforma

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

«No, quello dell’Anvur è un problema superato perché l’altro ieri sono state pubblicate le nomine. E l’Agenzia comincerà a funzionare regolarmente proprio in concomitanza con l’approvazione della legge. Anvur a parte, non ci nascondiamo le difficoltà di un grande percorso di riforma come quello che ci accingiamo ad intraprendere, però ora le premesse per un cambiamento possibile, e legato a modelli internazionali, ci sono tutte».

 

Se la sente di fare un bilancio, al termine di questo sofferto percorso?

 

«Penso che abbiamo impiegato male tutto questo tempo. L’ideale sarebbe stato approvare la legge a luglio: sarebbe stata una legge manifestamente ordinamentale e questo ci avrebbe dato tutto il tempo di valutare i nuovi investimenti con la legge di stabilità e sviluppo dando così gambe migliori ai principi della legge. Invece il protrarsi dei lavori parlamentari, le divisioni politiche e gli ostruzionismi reciproci all’interno delle forze di maggioranza hanno recato danno e ci siamo fatti del male da soli. La confusione tra riforma dei principi e legge di stabilità non ha giovato alla comunicazione della riforma, e questo ha senz’altro influito nella percezione dell’opinione pubblica. ma ormai è inutile piangere sul latte versato. Guardiamo avanti».

 



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COMMENTI
25/12/2010 - grande pena per giovani ignari e strumentalizzati (attilio sangiani)

Dal '69 al '77 masse di giovani sono state sacrificate alla ideologia nichilista allora con la sigla "ma-ma-ma", cioè Mao-Marx-Marcuse. Vera "carne da cannone", come si diceva ai tempi delle grandi guerre. Al Senato se ne è fatta strenua e patetica banditrice, che si è stracciata le vesti contro chi aveva evocato il '68, la senatrice Finocchiaro, lader PD. Vedendo decine di migliaia di studenti, dalle superiori alla università, largamente rinforzati da decennali fuoricorso e da membri dei cd. "centri sociali" sfilanti a Roma, ho rivissuto gli anni del "ma-ma-ma", da me vissuti mentre ero insegnante di scuola superiore. Soffrivo nel vedere come alcuni dei miei migliori allievi ascoltavano le sirene di "lotta continua", "potere operaio",... fino agli incontri preparatori alla "brigate rosse". Purtroppo oggi la casta (speriamo in demolizione) dei docenti universitari organici alla sinistra nichilista è in maggioranza costituita dagli ex-sessantottini, che hanno cercato di difendere con ogni mezzo, menzogne comprese, la loro posizione di potere.