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SCUOLA/ Ecco spiegato l’ultimo attacco (strumentale) alle scuole paritarie

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E per di più, prosegue il Corriere “Questi dati - dice ancora l’analista dell’Ocse Francesca Borgonovi - ci dicono che le scuole pubbliche sono più efficienti nonostante abbiano studenti più ‘difficili’, dato il loro livello socio economico più basso, e anche maggiori problemi di risorse”. Poco importa che analisi economiche, studi, pubblicazioni - dossier Agesc tra gli altri - dimostrino con chiarezza che le risorse investite nella scuola paritaria sono irrilevanti rispetto alla scuola statale, e che il costo per alunno è nettamente inferiore.

 

Perché tutto questo? Viene spontaneo chiedersi: qualcuno ha paura della parità e della qualità della scuola paritaria? Perché? È solo un problema ideologico? Le associazioni delle scuole paritarie si stanno sforzando di svolgere la loro funzione pubblica. Solo due mesi fa, in Senato, hanno presentato ed offerto al decisore politico strumenti che, nell’ottica di un unico sistema nazionale di istruzione e formazione, possano servire a lavorare in sinergia con l’unico obiettivo di migliorarne la qualità. I dati di questa ricerca affermano, tra l’altro, come ho ricordato in un mio articolo su queste pagine, che non c’è neanche il timore di “una grande fuga” verso la scuola paritaria, dato confermato qualche giorno dopo da un’altra ricerca di Renato Mannheimer pubblicata dal Corriere, dato che il 75-80% delle famiglie non iscriverebbe i propri figli alla scuola paritaria neanche a costo zero: allora perché?

 

Sembra sempre di sbattere contro un muro, sembra dia addirittura fastidio offrire buone pratiche, modelli organizzativi efficienti e trasferibili, rendersi disponibili a studiare insieme soluzioni che tendano ad innalzare i livelli di apprendimento. Perché? Forse, nell’interesse della scuola italiana, delle famiglie e degli studenti non è giunto il momento di sotterrare l’ascia di guerra e di lavorare finalmente insieme?

 



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COMMENTI
28/12/2010 - ideologia (Antonio Servadio)

Nell'orientamento del pensiero e degli atti, nulla è più forte della forza dell'ideologia, che è poi il reciproco della forza dell'intelletto. La manipolazione è un'operazione squisitamente ideologica. Anche in questo caso.

 
28/12/2010 - Wordpress (Roberto Pasolini)

Caro De Nicolao, per evitare errate interpretazioni, il riferimento a Wordpress non era certo per imputargli responsabilità di opinione, ma solo per evidenziare quanto la notizia aveva avuto la sua diffusione

 
28/12/2010 - Wordpress? (Pietro De Nicolao)

Wordpress (http://wordpress.com) è una piattaforma di blogging, non un blog, per cui è semplicemente ridicolo addossargli una qualsiasi opinione sulle scuole paritarie in Italia.