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SCUOLA/ Chiosso: c'è un’"alleanza" che vince l’ideologia di contenuti e metodi

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Dal film Les Choristes, di C. Barratier (2004)  Dal film Les Choristes, di C. Barratier (2004)


Questa “grande alleanza” è possibile: se i docenti si sentono anche educatori di giovani e non solo bravi e onesti professionisti, se vivono la scuola con passione e impegno e non come un lavoro poco gradito; se i genitori si occupano dei figli che vanno a scuola, ne condividono le difficoltà e stabiliscono rapporti non conflittuali con gli insegnanti; se gli amministratori locali curano gli edifici scolastici, li rendono confortevoli e puliti oltre che sicuri: spesso è più una questione di attenzione e di sensibilità che di spese reali; se l’opinione pubblica, anziché enfatizzare sempre ciò che nella scuola costituisce problema, valorizza anche quanto di positivo viene realizzato direttamente o indirettamente dalla scuola; se ci mettiamo tutti nella prospettiva che perdere l’autobus scolastico oggi significa creare un territorio desertificato sul piano culturale e nessun Paese è in grado sopportare due generazioni di ignoranti.

In un recente discorso il presidente Obama ha ricordato che “nessuna strategia politica è efficace se insegnanti e genitori non sono capaci di fare il loro dovere”. Mi sembra che questo sia davvero il senso che dobbiamo perseguire se intendiamo migliorare la scuola, l’educazione e sostenere i giovani perché siano capaci di vivere in modo autentico la loro avventura umana.        



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COMMENTI
06/12/2010 - L'alleanza per l'educazione (Angelo Lucio Rossi)

Di fronte all'emergenza educativa ovunque è possibile un'alleanza che vince l'ideologia di contenuti e metodi. Ovunque è possibile ricominciare con l'impegno autentico, con l'interesse, con la curiosità davanti al reale totale. Anche noi corriamo il rischio di persistere nelle lunghe e complesse analisi fermandoci all'apprendere ad apprendere. Per "apprendere qualcosa" è necessario esserci con una proposta. Non è più possibile fermarsi ad una pura trasmissione di conoscenze e di dati. E' necessario destare un interesse, un'attrattiva, un riconoscimento della realtà. E' necessario comunicare vivendo l'avventura educativa per riaffermare una scuola della comunità, una scuola per tutti e per ciascuno. Dobbiamo mendicare un'attrattiva vincente che supera ogni analisi ed ogni scetticismo. In questi giorni il nostro Liceo a Pescara ha promosso "Le giornate della Bellezza" (13-14 dicembre). Insegnanti, giornalisti, educatori, poeti ed artisti ci aiuteranno nel riproporre il viaggio che compete all'educazione. Sarà la bellezza a guarirci dal nichilismo. La malattia mortale della nostra scuola è questo nichilismo opaco, che tende ad azzerare il desiderio. Dall'io si riparte.

 
06/12/2010 - Sì c'è! (Gianni MEREGHETTI)

Sì, questa grande alleanza c'è. C'è dentro la vita quotidiana, è grande per il respiro ideale che ha e perchè si rivolge a tutti, ma rappresenta una minoranza, non una minoranza illuminata, ma una minoranza per la debolezza della coscienza di chi vive ogni giorno a scuola a contatto con le domande urgente dei giovani. La maggioranza è rappresentata da un'alleanza strana tra la cultura ministeriale e quella che apparentemente vi si oppone. E' la contraddizione di questi giorni, che vede apparentemente l'un contro l'altra armate due parti, quella governativa e quella delle occupazioni, delle manifestazioni, in realtà sono due facce della stessa medaglia, sono l'espressione impazzita di un'alleanza ferrea tra chi vuole una scuola delle regole, una scuola così perfetta da far diventare la libertà superflua. Contro questa alleanza pericolosissima c'è l'alleanza di cui parla il prof Chiosso, l'alleanza tra chi vuole che la scuola torni ad essere il luogo dove si tenta l'avventura dell'educazione. E' una minoranza che ogni mattina va all'attacco dell'ora di lezione con questa coscienza, che lì si giochi il destino dei giovani, è una minoranza, ma lo fa per tutti, perchè si rivolge a ciò che ogni insegnante, ogni studente, ogni genitore porta nel cuore, il desiderio che tutto sia per la felicità. Questo è il compito che questa alleanza si pone, di trasformare la scuola in un luogo dove si possa essere felici. E' una rivoluzione, perchè chi oggi entra in classe per la sua felicità?