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SCUOLA/ Valutazione docenti, la Gelmini dimentica una lezione lunga 15 anni

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

In Inghilterra i docenti sono valutati annualmente dal capo di istituto con il supporto di un consulente esterno e da alcuni membri dello Governing Body, l’organo di gestione della scuola, sulla base di standard professionali che ne definiscono i compiti, le conoscenze e le competenze ad ogni tappa della carriera.

Insorge una domanda impertinente: che cosa ha impedito negli ultimi venti anni ai decisori politici di... decidere, magari guardando oltre i confini nazionali, per evitare di sperimentare l’acqua calda, così che siamo ridotti in questo autunno 2010 a investire le nostre speranze di cambiamento su un progetto sperimentale relativo ad alcune scuole delle province di Pisa e di Siracusa e agli insegnanti di 20 istituti tra Torino e Napoli? Colpa dei sindacati, che comunque organizzano una minoranza di insegnanti? Colpa dell’apparato amministrativo centrale e periferico, che pure è tenuto a fare quello che il Ministro pro tempore decide? Colpa dei giornali, che esprimono cattivo “buon senso” e opinione pubblica provinciale ed arretrata? Si tratta di alibi, ventennali appunto!

Il fatto è che “il consenso” politico, fonte del mandato parlamentare e di governo, si è trasformato in sondaggio-prigione di una politica che si è fatta corporazione tra le corporazioni dei commercianti, degli avvocati, dei medici, dei giudici ecc... La politica difende se stessa e galleggia sul proprio particulare: quello di farsi rieleggere. Perché rischiare il voto degli adulti in nome di una migliore educazione di ragazzi, che fino a 18 anni non votano? Perciò le decisioni cruciali vengono rinviate di legislatura in legislatura. Così è fallita la Prima repubblica. Così sta fallendo, ancora più rapidamente, la Seconda. Così fallisce il Paese.
 



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COMMENTI
25/12/2010 - Omonimia peccato originale? (emilio molinari)

Caro Sussidiario, non mi permetterei di rubare altro spazio se non fosse che al collega Labella devo una risposta. L'omonimia gli gioca un brutto scherzo, non ho la sindrome dei pentiti perchè non ho trascorsi comunisti, sono iscritto alla CISL, scuola prima e ora... pensionati. Che allo IARD lavorino cigliellini non dimostra nulla, se mai che ognuno sbarca il lunario come può... Sulla questione della valutazione dei docenti lavoro dai tempi del progetto PP2, sui provvedimenti Gelmini mi pare di essere stato chiaro: la scuola italiana ha bisogno di ben altro, una rivoluzione vera che parta dagli interessi dell'utenza, dall'idea che del proprio lavoro si risponde: gli amici scozzesi mi dicono che per loro avere ogni anno visite in classe, ossrvazioni da parte degli studenti o di pari è cosa assolutamente normale. Proviamo da noi a lanciare l'idea che qualcuno ci osservi mentre si insegna e poi vediamo.

 
08/12/2010 - Il bello degli ex-comunisti (omonimi?) (Franco Labella)

Devo dare atto a Molinari di aver ricondotto, correttamente, la decisione di abolire gli esami di riparazione ad un ministro (democristiano d'origine come la quasi totalità dei Ministri dell'Istruzione della prima Repubblica) del centrodestra e cioè Francesco D'Onofrio. Insomma anche stavolta i "comunisti" non c'entrano... Cosa c'entrino, poi, coi ragionamenti di Cominelli, Berlinguer e le sue idee di cambiamento Molinari non lo spiega nel suo commento. Ne devo dedurre che anche lui sia colpito dalla sindrome, tipica degli ex, dei "comunisti" responsabili di tutto e magari di difendere la scuola pubblica statale, sempre quella di OCSE-Pisa ante Gelmini e per la quale lo stesso Ministro esulta con scarso senso della dimensione temporale. Insomma mai che dai "convertiti" (che quasi mai sono Paolo di Tarso) arrivasse un ragionamento sull'hic et nunc ma soprattutto, la si finisse con la solfa dei sindacati (magari Molinari non lo scrive ma si intende of course la Cgil...)contrari al cambiamento. Perchè forse Molinari lo ignora ma con lo Iard cooperano anche fior di sindacalisti. Perfino della Flc-Cgil..... Perchè Molinari non si cimenta, nell'esercizio della critica, con le due sperimentazioni citate da Cominelli? Magari con qualche riferimento ai soggetti coinvolti. Che non sono esattamente le comunità locali da lui auspicate ma Fondazioni scelte col criterio, evidentemente, della "chiara fama". Come ho scritto da qualche altra parte, l'Ofsted de noantri...

 
07/12/2010 - bello ma impossibile (emilio molinari)

Ricordo per amore di verità che l'abolizione degli esami a settembre e la follia dei debiti sono da attribuire al ministro D'Onofrio (centrodestra)con la legge 352/95, resta il fatto che il fallimento di Berlinguer è figlio dei peggiori ideologismi della sinistra che ha nel cuore una visione falsamente egualitaria fuori dalla storia di tutte le nazioni tranne che per l'Italia. Capita poi che le esigenze delle famiglie e degli studenti siano contraddittorie - va bene la "buona scuola" ma vedi mai che un docente, di ruolo o precario che sia, se spiega poco o nulla però ti promuove senza troppo esigere possa essere contestato? -; che gli interessi dei sindacati siano misurabili sul numero delle tessere, allora perchè scontentare una fetta di docenti visceralmente contrati (vedi inchesta IARD 2010) a qualsiasi valutazione del proprio lavoro? Capita che alle elezioni politiche la scuola abbia un capitolo roboante in tutte le piattaforme di ogni partito, regolarmente smentite nei fatti. L'unica speranza è che la crisi economica e finanziaria facciano esplodere il sistema scuola e si affidi alle comunità locali il compito di definire contratti a tempo per dirigenti e docenti su obiettivi chiari e misurabili, con obbligo di aggiornamento per tutto il personale, lasciando all'utenza un effettivo ruolo di coinvolgimento nel progetto d'istituto e verifica dei risultati d'apprendimento, sulla base delle condizioni di partenza, ed in rapporto alle indagini nazionali ed europee...

 
07/12/2010 - Della scuola si parla senza cognizione (Franco Labella)

Forse il commento ad un commento è improprio ma serve a dare la misura del dibattito che c'è oggi in Italia sulla scuola. Il signor Consorteria è riuscito in poche righe a scrivere due dati del tutto inesatti ma che la dicono lunga sul grado di conoscenza generale che c'è del mondo della scuola. Si meraviglierà nello scoprirlo ma vorrei rassicurarlo: gli esami di riparazione aboliti erano e aboliti sono. Questa è una affermazione non polemica ma basata sulle fonti. Se vuole approfondire la questione può visitare il sito di Docenti.org. Ci troverà, in home page, un articolo specifico sulla questione. Quanto alla loro abolizione: se D'Onofrio e Lombardi sono scambiati per Berlinguer i casi sono due: o c'è una gran confusione su ruoli e schieramenti ancorchè della prima Repubblica oppure tutto viene ricondotto ai "comunisti". Eppure anche i "comunisti" quando pensano a riforme "contro" cadono pure loro. Fu il caso del "concorsone" ricordato anche da Cominelli. Sulle sperimentazioni condivido l'analisi di Cominelli: anche in questo caso conta il "fare qualcosa". Che poi sia un tentativo monco ed anche poco coordinato nei due tronconi sperimentali non fa nulla: servirà per i manifesti elettorali. Insomma il governo del "fare ammuina". Come per i rifiuti che continuano a sommergere la mia Napoli. Nonostante la raccolta differenziata ed i siti aperti manu militari ma... in zona franosa.

 
07/12/2010 - Dati OCSE-PISA (Alberto Consorteria)

Proprio oggi sono uscite le valutazioni OCSE-PISA e pare che vada un po' meglio per i nostri licei, siamo più competitivi per la prima volta da 10 anni. Quest'anno abbiamo reintrodotto gli esami a settembre. 15 anni fa venivano levati (grazie a Berlinguer). E tutti a parlare di informatica, più inglese nelle scuole, fare meno greco... Bastava questa cosa piccola piccola, ma palese, introdurre gli ESAMI per chi non va bene, per rimettere in carreggiata la scuola? Aspettiamo investimenti negli istituti professionali e l'eliminazione del valore legale del titolo di studio, forse qualcos'altro migliorerà.