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APPELLO/ L’ultima follia della scuola: cancellare la geografia dai programmi

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Nel panorama variegato delle ristrutturazioni della Scuola e dell’Università italiane spicca, in maniera davvero sorprendente, per non dire incredibile, l’ipotesi di una possibile progressiva sparizione dell’insegnamento della Geografia dalla scuola secondaria.

Si potrebbe sarcasticamente commentare che la conoscenza del Pianeta, dei monti, dei fiumi, dei laghi, è già nota fin dai tempi della scuola elementare e, quindi, che cosa serve ancora? Che altro c’è da conoscere?

 

Ci sarebbe da rimanere stupiti, o meglio, smarriti di fronte ad una simile domanda, perché è come affermare l’inutilità di andare oltre nel processo di conoscenza della Terra, mentre tutto, dal clima alla biodiversità, dall’agricoltura alla desertificazione, dalle migrazioni umane alla valutazione delle risorse, tutto necessita di speculazioni approfondite per l’interpretazione attenta dei legami che concorrono all’individuazione corretta della realtà in continua evoluzione.

 

Cancellare l’insegnamento della Geografia nella scuola secondaria coincide con l’eliminazione di una capacità diagnostica di approccio agli eventi, una sorta di eliminazione dei criteri di affronto delle problematiche ambientali, una seria intenzione di eludere l’attenzione della gente comune dalla possibilità di generare modelli di sviluppo congruenti con le situazioni locali, in nome di valutazioni assunte in sede internazionale, talora scarsamente attendibili o, addirittura, generate solamente dal potere.

 

La Geografia oggi assume, diversamente dalle ipotizzate decisioni ministeriali, un ruolo fondamentale per la comprensione dei meccanismi di trasformazione della realtà del Pianeta, nella quale sono proiettati i modelli culturali, i sistemi di relazione, le concrete possibilità di vita per tutti gli esseri viventi nel presente e nel futuro.

 

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COMMENTI
01/02/2010 - cancellare la geografia dai programmi (Cristina Funaro)

Mi meraviglio del Ministro Gemini che vuole togliere la geografia dalla scuola Lei che si reputa un ministro tradizionalista sulle riforme scolastiche, lei che vorrebe rimettere i bidelli di una volta, le mense scolastiche come erano quando eravamo noi piccoli,Lei che si è lamentata che i ragazzi di oggi usano troppa tecnologia e non conoscono più la lingua italiana o la matematica e proprio da lei che dobbiamo sentire questa assurdita di togliere la geografia mi viene da pensare che forse il nostro ministro non conosce bene la geografia ! La geografia è una di quelle materie stupende che forse noi a volte sottovalutiamo quando uno studia la geografia non studia solo il mappamondo ma studia anche la formazione dei pianeti ,dei fiumi ,degli oceani,come si formano i vulcani, da che cosa deriva un terremoto o un maremoto ecc. c'è la geografia astronomica, ci sono tante cose da dire sulla geografia . Vorrei porre una domanda al ministro come si può sostituire la geografia con un TOM TOM certo sta che il tom tom non ci potra mai spiegare che quando si verifica un terremoto è perchè i continenti si sono toccati , ed hanno cosi provocato una scossa ondulatoria o sussultoria . Le mappe satellitari non potranno spiegare ai ragazzi che prima i continenti erano uniti e con le varie evoluzioni che ci sono state poi si sono divisi e mentre la terra gira anche i continenti si muovono per far si che un giorno possono ritornare ad essere uniti tra loro. Ministro gli chiedo solo di ripensarci