BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ E ora anche i professori vogliono la pagella

Pubblicazione:

carrieradocentiR375_15set09.jpg

 

Le carenze sono soprattutto a livello di finanziamenti pubblici: le riforme non si possono fare senza un investimento. Purtroppo la congiuntura storica fa coincidere il momento in cui è necessario fare tagli drastici, ridurre gli sprechi, razionalizzare l’esistente, con un ampio movimento riformatore che punta al miglioramento della qualità, movimento che ha nelle misurazioni standardizzate uno dei punti qualificanti. Sarebbe necessaria un’azione bipartisan che dia un congruo sostegno, sia per rinforzare i ricercatori dell’Invalsi e l’autonomia dell’istituto sia per investire nelle azioni di miglioramento.

Certamente l’interesse e la pressione sociale sul tema stanno crescendo: le scuole sono pronte alla valutazione e addirittura chiedono che la rilevazione sia non solo censuaria per le scuole e campionaria per gli allievi, ma che coinvolga tutti gli allievi di tutte le classi. La circolare ministeriale 86 del 22 ottobre 2009, che prevede l’obbligatorietà della misurazione e non più l’adesione volontaria, cade perciò in un terreno già seminato. È un segno epocale, dal momento che i test nazionali non fanno più corto circuito con lo spettro della valutazione o meglio della censura sull’operato degli insegnanti, ma vengono sentiti come aiuto ad avere uno sguardo più ampio sui problemi della scuola.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.