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SCUOLA/ I voti come risorsa educativa? Qualche premessa indispensabile

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Tutto questo è tanto facilmente condivisibile teoricamente quanto difficile nella pratica scolastica.

Sono, infatti, necessarie alcune indispensabili premesse da parte degli studenti, dei genitori e degli insegnanti (oltre che di tutti i responsabili dell’organizzazione scolastica).

Da parte dello studente è indispensabile che abbia consapevolezza della necessità che lui ha, come persona, di imparare e del fatto che la scuola, nelle sue varie componenti, esiste per aiutarlo e rendergli possibile o più facile imparare, ma che lui solo può imparare e nessuno può farlo al suo posto. In particolare è indispensabile che non percepisca l’insegnante come un giudice, portatore di altri interessi estranei o addirittura opposti ai suoi e perciò come un potenziale nemico. L’insegnante è (o dovrebbe essere) una persona in grado di indicare allo studente la strada della conoscenza e di accompagnarlo per facilitargli il cammino (il cammino della conoscenza e non un altro!) sorreggendolo e confortandolo nelle inevitabili difficoltà.

Quali sono le premesse indispensabili da parte dei genitori? La principale è di non avere in mente il “pezzo di carta”.

È vero che il “valore legale del titolo di studio” rende difficile ai genitori liberarsi dalla convinzione che, alla fine, quello che veramente conta è il “pezzo di carta”, magari il più bello possibile. L’abolizione del valore legale del titolo di studio contribuirebbe in modo decisivo a diminuire l’inquinamento dell’ambiente scolastico, in particolare per quanto riguarda la valutazione.

 

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