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SCUOLA/ Valutare il comportamento degli alunni? Significa solo usare il buon senso

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 La prima ipotesi è più suggestiva che vera e, anche se forse qualche insegnante comincia ad essere stanco, si può vedere che le classi meglio condotte sono quelle dove ci sono docenti con esperienza e di mestiere. Che gli insegnanti giovani non sappiano tenere le classi non è vero; è invece un’altra la questione ed è che i corsi abilitanti non li hanno preparati a ciò che effettivamente incontreranno e questa si è una difficoltà.


Gli studenti, con le dovute differenze, sono sempre gli stessi si portano semplicemente dentro le contraddizioni tipiche della società. A me pare che l’ultima ipotesi sia la questione più aperta, la delega in bianco, l’autoreferenzialità per la scuola non funziona più.


Da questo punto di vista questo decreto che cosa è? Semplicemente una cosa di buon senso, che premia chi lavora, insomma un mettere a posto le cose, ma è una reale riforma della scuola che aiuterà la scuola a riposizionarsi nella società. I dirigenti ed i docenti ne saranno attori responsabili realizzando alleanze educativi con i genitori e gli altri soggetti del territorio in cui la scuola è inserita?

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COMMENTI
05/03/2010 - Il buon senso VS professionalità (enrico maranzana)

Riformulando e contestualizzando in campo ospedaliero l'affermazione "i corsi abilitanti non li hanno preparati a ciò che effettivamente incontreranno" produce un'immagine in cui si misura la febbre, si contrastano i sintomi delle malattie ma non si ricercano le loro cause. L'origine dell'insofferenza dei giovani verso l'istituzione scuola, di cui nessuno parla, deriva anche da un insegnamento che si fonda sull'ossequio a quanto sancisce il libro di testo. Eppure sono anni che la legge cerca di orientare le scuole alla promozione di capacità e di competenze. Si considerino ad esempio i vigenti programmi degli ITC che affermano: "L'acquisizione di tali capacità deriva anche dall'abitudine ad affrontare e risolvere problemi di tipo prevalentemente gestionale, analizzati nelle loro strutture logiche fondamentali con un approccio organico ed interdisciplinare". E' sufficiente passare in rassegna alcuni POF per constatare come l'indicazione ministeriale sia totalmente disattesa. Anche i nuovi regolamenti di riordino delle superiori contengono analoghe prescrizioni: la didattica laboratoriale è posta a fondamento dell'organizzazione dei percorsi. Eppure le analisi e i confronti che si stanno svolgendo tra gli addetti ai lavori trascurano tale aspetto e si concentrano sulla spartizione delle ore di insegnamento.