BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Voti, valutazione, insufficienze: parole che offuscano il problema educativo

Pubblicazione:

ragellaR375_05mar10.jpg

 

Per chiarezza d’esposizione si richiamano alcune disposizioni del TU 297/94:

 

- Il rapporto intercorrente tra l’istituto scolastico e la società è curato dal Consiglio di Istituto che «elaborando e adottando gli indirizzi generali» elenca le competenze generali che caratterizzeranno gli studenti al termine dell’itinerario formativo [“indirizzo”, in ambito scolastico, ha univoco significato]. In tal modo la scuola dichiara i caratteri del servizio erogato. Il lavoro avrebbe potuto essere facilitato dalle esemplificazioni esistenti [cfr. profilo professionali indirizzi ITIS – profilo culturale, educativo e professionale dei nuovi regolamenti]. Il Consiglio di istituto, inoltre, ha l’onere di determinare «i criteri generali per la programmazione educativa» e «ha potere deliberante per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola».

 

- La programmazione e il controllo dell’efficacia dei processi educativi, progettati per conseguire i traguardi fissati dal Consiglio di Istituto, sono affidati al Collegio dei Docenti. In particolare esso enuclea, a partire dalle competenze generali, le capacità ad esse corrispondenti e ipotizza il percorso pluriennale per il loro conseguimento.

 

- L’adeguamento della strategia educativa generale alla peculiarità della singola classe, la scelta delle modalità di convergenza degli insegnamenti verso obiettivi comuni competono al Consiglio di Classe.

 

- La progettazione e la gestione di “occasioni di apprendimento” è il mandato affidato ai docenti.

 

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >