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SCUOLA/ 1. Il federalismo Gelmini-Formigoni saprà resistere a corporazioni e sindacati?

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 Per questo, non si può non guardare con interesse la proposta del governatore Formigoni, soprattutto là dove propone, «riorganizzando su basi regionali l’abilitazione dei docenti, di affidare il reclutamento direttamente alle scuole». Questa sarebbe la “madre di tutte le riforme”, il tassello più importante - ancora mancante - per realizzare quell’autonomia con cui ci si riempie la bocca in tanti discorsi sulla scuola, ma di cui, ancora, sono sostanzialmente privi i nostri istituti statali, soprattutto per ciò che concerne le questioni davvero fondamentali.


Un esempio in atto dell’ efficacia di questo sistema, del resto, esiste già: sono le scuole paritarie. In queste ultime l’ente gestore, in accordo coi propri dirigenti, ha la possibilità di scegliere gli insegnanti, che si propongono liberamente per l’assunzione condividendo il progetto educativo dell’istituto. Sta qui una delle ragioni dell’eccellenza di tante di esse, nonostante le endemiche difficoltà economiche: la scelta del corpo docente, che si identifica profondamente con la “mission” dell’Ente e, in tal modo, se ne assume la responsabilità più consapevolmente e motivatamente.


Questo, infatti, pur senza voler rappresentare un quadro idilliaco, genera conseguenze precise: dedizione all’ideale educativo e più intensa attenzione alla persona dell’alunno, maggiore disponibilità alla formazione, attenzione al particolare come alla globalità del contesto educativo, partecipazione alla vita della scuola, dialogo costruttivo e collaborazione con i genitori, etc…,


Come in ogni sano rapporto di lavoro, poi, quando il docente opera bene, si impegna, si assume responsabilità che contribuiscono alla crescita dell’intera istituzione scolastica paritaria, esiste la possibilità di riconoscerne il merito attraverso sistemi premianti; se però l’insegnante non assolve ai compiti per i quali è stato assunto, si rivela incapace o addirittura diventa di ostacolo al raggiungimento degli obiettivi educativi/formativi della scuola, può (e deve) essere rimosso.

 


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