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SCUOLA/ 1. Quando studiare Dante e avvitare una lampadina è "completare" il mondo

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Si impara facendo (Imagoeconomica)  Si impara facendo (Imagoeconomica)

La formazione professionale è questo: permettere ai ragazzi di avere una percezione positiva di sé attraverso un cammino di apprendimento, di conoscenza in contesti e con modalità diverse, ma ugualmente e fortemente dignitose, rispetto a quelle della cosiddetta istruzione; è come attivare azioni di conoscenza “su misura”, non rigide, non precostituite. È il metodo che l’esperienza lavorativa mette in campo: occorre partire dall’esperienza, affidando ai ragazzi la risoluzione di un problema come compito. Il percorso didattico che così viene sviluppato è dalla “consegna del problema” al “compito”; e il ruolo fondamentale dell’insegnante, del “maestro” - sia esso d’aula, di laboratorio o in azienda - è quello di far sorgere nei ragazzi delle domande su quel pezzo di realtà che viene posto loro dinnanzi.

 

Far sorgere delle domande è l’unico modo per rendere possibile un reale cammino di conoscenza; perché, mettendo in moto la persona, l’impegno per la trasformazione della realtà rende possibile la scoperta di sé. Scriveva don Giussani in Alla ricerca del volto umano: «I fattori costitutivi del soggetto umano non si colgono in astratto, non sono un pregiudizio, ma risultano evidenti nell’io in azione, quando il soggetto è impegnato con la realtà».

Facendo così non rinunci a nulla: non rinunci a Dante perché i ragazzi lo scoprono come capace di descrivere la loro esperienza quotidiana meglio di loro stessi; non rinunci alla matematica, al diritto, nemmeno alla filosofia. Il vero problema culturale è inerente la solidità e la struttura della persona: tutto al servizio dell’avventura della scoperta di sé. Il cammino della conoscenza permette ai ragazzi l’attivarsi in loro di risorse che non credevano possibili. Che occorre? Un maestro, certo che la realtà ha una positività che ognuno è degno di scoprire. Occorre un modo di far lezione che permetta di fare esperienza di ciò di cui si tratta; lezione che può avvenire non solo in aula o in laboratorio, ma anche in un ambiente di lavoro, laddove si accompagnino i ragazzi nella scoperta del senso di quello che si fa.

 

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COMMENTI
04/05/2010 - educare (giuseppe degiovannini)

Ottimo articolo. IL senso vero e il valore della "missione" educativa e' espresso in modo magistrale dalla definizione di Florensky che avete citato. Sarebbe da scrivere a caratteri cubitali nelle aule delle nostre scuole o meglio sulle cattedre dei nostri insegnanti. grazie.... ne faremo tesoro giuseppe