BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ 1. Quando studiare Dante e avvitare una lampadina è "completare" il mondo

Pubblicazione:

Si impara facendo (Imagoeconomica)  Si impara facendo (Imagoeconomica)

La rivista La Nuova Europa ha recentemente pubblicato un breve articolo di Pavel Florenskij sulla lezione, dal titolo Lezione o lectio. In esso il grande filosofo e scienziato russo descrive benissimo, a mio avviso, l’avventura culturale nella formazione professionale: «La lezione ideale è una sorta di colloquio, di conversazione tra persone spiritualmente prossime. La lezione non è un tragitto sul tram che ti trascina avanti in binari fissi e ti porta alla meta per la via più breve, ma è una passeggiata a piedi, una gita, sia pure con un punto finale ben preciso… per chi passeggia è importante camminare, non solo arrivare […] la lezione non deve insegnare questo o quel genere di fatti, generalizzazioni o teorie, ma creare il gusto della scientificità, dare l’innesco, il lievito alla attività intellettuale. Non è tanto un principio nutritivo, quanto fermentativo e la fermentazione consiste nel gusto per il concreto acquisito per contagio; consiste nella scienza di saper accogliere con venerazione il concreto… l’aspirazione a vedere con i propri occhi e a toccare con le proprie mani».

 

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
04/05/2010 - educare (giuseppe degiovannini)

Ottimo articolo. IL senso vero e il valore della "missione" educativa e' espresso in modo magistrale dalla definizione di Florensky che avete citato. Sarebbe da scrivere a caratteri cubitali nelle aule delle nostre scuole o meglio sulle cattedre dei nostri insegnanti. grazie.... ne faremo tesoro giuseppe