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MATURITA’ 2010/ Cari ragazzi, ecco come evitare una tesina superficiale e scontata

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

 

In questo periodo molti studenti che si apprestano all’esame di  maturità stanno probabilmente lavorando alla “tesina”.

Quando essa fu introdotta nell'esame di maturità come primo atto del colloquio orale, parve un utile strumento per saggiare la capacità dei maturandi a operare nessi tra varie materie, ma ci volle un attimo per accorgersi che non era vero. La pratica mostrò una generale impreparazione a operare collegamenti motivati e la tesina si rivelò man mano nella maggioranza dei casi come un brogliaccio più o meno colorato di elementi tra loro giustapposti.

 

Questa è una doverosa premessa anche per chi si accinge a prepararla adesso: non compia l’errore di sopravalutarne il peso, ma la costruisca come un avvio sobrio ed efficace alle interrogazioni orali in tutte le materie a cui sarà sottoposto per poco meno di un’ora. Il consiglio è quello di presentare alla commissione uno schema, senza perder tempo a stendere analiticamente il contenuto e riservare per sé, come promemoria, appunti sostanziosi. Niente fotocopie a colori, copertine plastificate che fanno tanto terza media, niente power point se non in casi in cui l’argomento ne richieda l’utilizzo. Insomma, niente immagine e puntare sulla sostanza. I commissari agli esami di maturità in genere non sono degli inesperti e valutano i contenuti e la loro esposizione orale. Senza contare che anche a voi ragazzi conviene evitare a questo punto dell’anno di spendere tempo e denaro in cose non essenziali.

 

Se avete già individuato l’argomento della tesina che volete portare alla maturità non fate l’errore di svolgerlo in più di due o tre materie. L’esperienza dimostra che quanto più la trattazione si allarga a comprendere varie materie, tanto più diventa superficiale e scontata. Perciò cercate di usare il metodo dei giornalisti: togliere più che aggiungere, cogliere il punto centrale e su quello puntare per i nessi con altri ambiti disciplinari.

 

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