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SCUOLA/ 2. Quelle "abilità sconosciute" che sono una ricchezza per tutti

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Tom Hanks in Forrest Gump, di Robert Zemeckis (1994)  Tom Hanks in Forrest Gump, di Robert Zemeckis (1994)

 

In molti casi sono state messe in campo creatività e fantasia per consentire ad ognuno - magari adattando macchine utensili e strumentazioni - di sviluppare ed esprimere i propri talenti (che sempre ci sono!) e di contribuire al bene comune attraverso il lavoro. Lavoro che non è mai fine a se stesso, ma è sempre destinato ad una utilità, pur  consistendo, talvolta, semplicemente nell’asciugare dei fogli di carta o nel ritagliare dei pezzettini di stoffa, oppure nell’impastare materiali semplicissimi per la produzione di oggetti artigianali. E che risultati! Che intensità e freschezza umana traspare da queste produzioni, inaspettate e misteriose fioriture del desiderio di felicità e bellezza che segna il cuore di ognuno di noi!

Il massimo della stupore e della commozione, poi, si prova nel vedere le loro attività espressive: la pittura, il teatro, la musica e la danza; il “Festival delle abilità differenti”, promosso dalla Cooperativa il Nazareno di Carpi (che è coinvolto anche nel progetto) e in corso proprio in questi giorni, ne è una ulteriore e straordinaria documentazione.

 

Certo, i problemi - e tanti - non mancano, ed è per questo che ci si è messi all’opera, sollecitati dalla Regione Lombardia, per capire come affrontare in modo sempre più adeguato il problema della transizione al lavoro e della qualità della vita per questi giovani. Si è scoperto, allora, che davvero è necessario guardare alla persona tutta intera e non solo alla sua disabilità; che è importante che ci sia una continuità nelle figure di riferimento indipendentemente dal pezzo di cammino che si sta svolgendo; che è fondamentale, dunque, ragionare in termini di “progetto di vita” e non frantumare il percorso in tante schegge indipendenti l’una dall’altra... Queste, e tante altre considerazioni; ma i risultati completi del progetto saranno resi noti più avanti, alla sua conclusione.

 

Nel frattempo, chiunque voglia saperne di più potrà partecipare al Convegno che si terrà a Milano il 28 maggio p.v., presso l’Istituto Maria Ausiliatrice in via Bonvesin de la Riva 12, alle ore 10,00. Oltre alle belle testimonianze di chi è all’opera “in trincea”, ci sarà anche una interessante tavola rotonda moderata dalla prof. Lorenza Violini (docente di Diritto costituzionale all’Università di Milano), cui parteciperanno alcuni esperti ed accademici. Introdurrà il prof. Mario Melazzini, in qualità di coordinatore del tavolo tecnico sulla disabilità della Regione Lombardia.

Il titolo, “Le abilità sconosciute”, è davvero un sunto dell’esperienza avvincente e dello stupore provato da chi si è impegnato nella realizzazione del progetto; ma è anche un invito, rivolto a tutti, a condividere un pezzetto di cammino con queste persone “disabili” che, più di altre, ci possono scuotere dal torpore di una esistenza “normale” e farci sobbalzare il cuore di fronte all’insondabile Mistero della persona umana.

 

 



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