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MATURITA’ 2010/ Sette cose da fare per superare la prima prova senza farsi prendere dal panico

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FANTASIA AL POTERE - Più in generale però, tanto nello studio quanto nella scelta della traccia, la regola generale è lasciarsi guidare dalla fantasia. Se un titolo ci «stuzzica», o magari è proprio quello su cui, guarda caso, ci siamo soffermati di più durante la preparazione perché lo trovavamo interessante, vale la pena cogliere la palla al balzo. Senza dimenticarci che sei ore di tempo volano in un attimo (a proposito, per fare una buona prova di maturità è indispensabile portare con sé un orologio da polso, anche perché il cellulare andrà spento). Sei ore vi sembrano tante? Quel tempo vi servirà per: 1. scegliere la traccia; 2. leggere con cura quella selezionata; 3. preparare una scaletta; 4. svolgere il tema in brutta copia; 5. correggerla; 6. ricopiarla in bella calligrafia; 7. correggere la bella copia. In media sono 51 minuti e 27 secondi per ciascuna operazione.

 

L’INTERLOCUTORE «SFASATO» - Calcolate quindi fin da subito quanto tempo vi servirà per ciascuna delle sette cose da fare e siate rigorosi nel rispettare i tempi che vi siete posti. Non c’è niente di peggio che dover consegnare la brutta copia, piena di scarabocchi e disegnini (e magari la caricatura del vostro professore). Il secondo punto (leggere con cura la traccia scelta) è uno dei più importanti. Qui vale la pena mettere da parte la fretta, prendere un bel respiro e leggere con calma che cosa richiede la traccia. Questa operazione serve per non andare fuori tema. Ogni traccia pone delle richieste precise allo studente, occorre osservarle scrupolosamente nello svolgimento. Non farlo, sarebbe come se, a un interlocutore che ci chiede: «Scusa che ore sono?», rispondessimo: «Non ho bisogno di un passaggio, sono venuto in motorino».


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