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MATURITA’ 2010/ Sette cose da fare per superare la prima prova senza farsi prendere dal panico

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L’ORA DELLE SCELTE - La regola di leggere bene vale anche per il testo letterario nel caso in cui si scelga l’analisi e il commento. Il punto chiave per lo svolgimento di un’argomentazione letteraria è infatti la comprensione. Occorre comprendere bene le richieste della traccia per potervi rispondere in modo preciso ed esauriente. Le domande che troviamo nelle analisi del testo proposte all’esame di maturità sono di solito divise in tre parti: domande di comprensione, domande di analisi, domande di contestualizzazione o approfondimento o interpretazione. Per rispondere occorre fermarsi a lungo, leggere attentamente per cogliere i nessi e le relazioni tra i documenti, intuire i possibili percorsi da praticare e da arricchire con conoscenze personali. Scelto il titolo, si scelgono le idee. E le si mettono in ordine, seguendo il più banale quanto dimenticato criterio della retorica classica: il capo, il corpo, la coda (ricordate il discorso che non ha né capo né coda? ecco, il rischio è proprio quello).

 

ANDATE AL SODO - Il tema, come ogni testo argomentativo, deve avere un’introduzione, uno svolgimento articolato in punti, una conclusione. Nello svolgimento ci si deve concentrare sul rigore argomentativo del testo, nell’introduzione e nella conclusione si può concedere qualcosa alla creatività. Ma, attenzione, evitate di voler fare gli originali a tutti i costi. Meglio un incipit semplice e diretto, che inquadra subito l’argomento trattato, piuttosto che perdersi in arzigogoli tanto laboriosi quanto inutili. Scopo di un tema è infatti dimostrare al professore che si è in grado di scrivere in modo chiaro e scorrevole su un dato argomento, non a dimostrare di essere potenziali scrittori. Occorre quindi concentrarsi bene innanzitutto sulla sintassi (principali, coordinate e subordinate; non frasi giustapposte separate semplicemente da virgole casuali) e puntare su uno stile pulito.


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