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MATURITA’ 2010/ Sette cose da fare per superare la prima prova senza farsi prendere dal panico

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Due settimane alla prima prova di maturità. E’ il momento in cui, anche per i più temerari, l’adrenalina incomincia a salire. Ma come fare per non trovarsi con l’acqua alla gola, o restare paralizzati davanti al foglio bianco? Prima regola: niente panico. A ciascuno studente saranno assegnate sette possibili tracce (non proprio pochine) e sei ore di tempo a disposizione. Per superare brillantemente la prima prova quindi non occorre essere preparati alla perfezione su tutto lo scibile umano. In teoria basterebbe conoscere bene un unico argomento, e avere una buona dose di fortuna, per superare lo scritto di italiano con il massimo dei voti. Ma non potendo fare affidamento solo sul fattore fortuna, chiamato comunemente anche con altri nomi più coloriti, occorre arrivare alla «battaglia finale» con il maggior numero di «cartucce» nel proprio caricatore. Scegliendo magari di concentrarsi, nell’ultimo ripasso, soprattutto sulla letteratura o in alternativa sulla storia, in quanto uscirà sicuramente almeno una traccia per ciascuna di queste due materie.

 

LE FATIDICHE QUATTRO - La prima prova si divide in quattro tipologie: analisi di un testo letterario, saggio breve, tema storico e argomento di ordine generale. E qui il consiglio degli esperti è di evitare di buttarsi subito sull’argomento di ordine generale, sperando che siano più facili. Spesso infatti è molto più semplice svolgere un’analisi testuale o un saggio breve, dove si hanno sotto gli occhi un sacco di informazioni, di spunti, un percorso segnato da ricreare alla luce di una personale interpretazione, piuttosto che scrivere un tema di attualità trattato con luoghi comuni e genericità. Anche perché anche per svolgere un buon tema di attualità occorre avere «studiato», essendosi letti almeno un quotidiano al giorno.


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