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SCUOLA/ Ribolzi: salviamo l’"insegnante Ryan" dall'ennesima riforma

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Tom Hanks e i suoi stanno cercando il soldato Ryan  Tom Hanks e i suoi stanno cercando il soldato Ryan

Non voglio entrare qui nel dettaglio, anche perché il mio parere su ciò che è positivo e ciò che non lo è differisce in modo sostanziale dalle valutazioni che ne ha dato su queste stesse pagine uno di principali estensori del progetto stesso. Dico solo che le esperienze internazionali più positive muovono in una direzione diversa, in particolare sul ruolo delle università e sul collegamento fra formazione, entrata in servizio e percorsi di carriera.

 

Le “solite trovate gattopardesche volte a riproporre, dietro la facciata del nuovo, il vecchio con i suoi antichi vizi”, temo, sono state in alcuni punti sostituite dal (riuscito?) tentativo di sostituire al vecchio l’ancora più vecchio. Ma ai ragazzi, ci ha pensato qualcuno? E a quegli insegnanti che mandano avanti la baracca in modo più che dignitoso nonostante una normativa penalizzante e la mancanza di ogni riconoscimento?

 

Caro Sussidiario, salvate l’insegnante Ryan: è rimasto solo a combattere una guerra che, se sarà perduta, lo sarà per amici e nemici.

 

Con osservanza,

Luisa Ribolzi



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
11/06/2010 - poco da salvare (emilio molinari)

Non mi sono schierato per tradizione e cultura a priori per o contro qualcosa, credo che rispetto all'immobilismo decennale che ha lasciato moltiplicare indirizzi e sperimentazioni nella Secondaria Superiore, senza mai verifiche e conseguenti scelte di modello, la Riforma sia (sarebbe) una occasione per tutti, specie per l'utenza. Peccato che i docenti - ai quali si affida il compito di rendere concrete e vive le Indicazioni - si trovino improvvisamente travolti dalle contingenze della crisi generale e subiscano il rigore della Finanziaria. Non solo il blocco delle carriere, degli scatti stipendiali e pensionistici, ma scompare il famoso "capitolo di riserva" per "premiare" i migliori, ammesso che si riuscisse una volta per tutte a definire che cosa voglia dire esser oggi dei professionisti dell'insegnamento (meglio degli apprendimenti). Come motivare il povero Ryan che non vuole cedere alla tentazione impiegatizia e routinaria? Peggio, se si finirà per incentivare la furbizia, gli opportunismi e la semplice ricerca di sopravvivenza, alla faccia della Riforma le cui gambe avrebbero bisogno una volta per tutte di incentivi per la ricerca, della concreta autonomia di istituti e dirigenti e di una credibile prospettiva di carriera per i docenti.

 
11/06/2010 - Ryan si salva se si identifica il nemico (enrico maranzana)

Per riformare la secondaria "basterebbero due interventi: uno esiste e va potenziato, ed è l’autonomia delle scuole, l’altro viene continuamente rimandato ed è oggetto di snervanti aggiustamenti, ed è l’azione sugli/per gli insegnanti". Osservo che non è sufficiente potenziare l'autonomia, è necessario riqualificarla riconoscendo le sue potenzialità originarie, banalizzate nelle scuole [Nella sezione didattica di matematicamente.it - insegnare matematica dopo il riordino - si può vedere il perché]. Per quanto riguarda l'azione sugli insegnanti [vedi DDL Aprea] non si possono ignorare le conquiste delle moderne scienze dell'organizzazione: la scuola è un sistema finalizzato (capacità e competenze) il cui successo dipende dall'unitarietà della gestione [interdipendenza e sinergia degli insegnamenti, fondamento dell'ISTITUZIONE scuola dal 1974]. La funzione docente è da inquadrare in tale contesto: essenziale "l'orientamento fondamentale e imprescindibile" [all. A profilo licei] relativo alla "valorizzazione della pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari" che individua nella didattica della ricerca il nesso tra conoscenza e processi di apprendimento, formulando la strategia per il coordinamento interdisciplinare. La condizione per salvare Ryan è l’assunzione di responsabilità da parte dei dirigenti scolastici che, da sempre, eludono le disposizioni di legge: il servizio scolastico è inefficace se concepito come sommatoria di insegnamenti.