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MATURITA’ 2010/ Le sette regoline per tradurre dal greco come bere un bicchier d’acqua

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MATURITA' 2010: CONSIGLI PER LA PROVA DI GRECO - Per i maturandi dei licei classici incombe la seconda prova scritta, una traduzione dal greco. E se a turbare i sonni dei ragazzi per ora è soprattutto il tema di italiano, a separarli dalla versione c’è solo un giorno in più. La prima prova della maturità 2010 sarà infatti il 22 giugno, la seconda il 23. Tempo concesso per completare la traduzione, quattro ore in tutto. Che per tradurre Platone o Demostene spesso non sono proprio tantissime. Attenzione quindi alle due Scilla e Cariddi che spesso mandano ko la maggior parte degli studenti: da una parte lasciarsi prendere dalla fretta, dall’altra non calcolare bene i tempi e non riuscire a completare la versione.

 

Se alcuni passaggi risultano incomprensibili meglio evitare di «bloccarsi», perché proseguendo con la traduzione è probabile che si riesca a ricostruire anche quanto veniva prima. Prima regola, per fare una buona versione all'esame di Stato occorrono tre cose: grande concentrazione, l’annotazione durante la prima lettura delle parole che già si conoscono, l’attenzione alle piccole parole in apparenza insignificanti.

 

VIA IL VOCABOLARIO - Seconda regola: il vocabolario resta chiuso. Almeno per i primi dieci minuti da quando è distribuito il testo della versione. Si leggono il titolo e il nome dell’autore, per capire il discorso generale. Di solito si tratta di un argomento storico o filosofico o mitico: potete dunque cercare di attingere alle vostre personali conoscenze per aiutarvi con la comprensione del testo. Anche il nome dell’autore può aiutare, sia perché possiamo avere studiato i contenuti del suo pensiero durante l’anno, sia perché ogni scrittore ha delle caratteristiche stilistiche diverse dagli altri, che ci possono aiutare durante la versione. La comprensione almeno a grandi linee del testo durante la prima lettura non deve essere considerata impossibile o inutile, ma è assolutamente fattibile. Attenzione però: sono scaduti i dieci-quindici minuti che vi eravate prefissati? E’ il momento di passare alla fase due, senza perdere tempo prezioso.

 

 

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