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MATURITA’ 2010/ Prova di matematica, le 10 "regole d’oro" per non sbagliare

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Enrico Fermi  Enrico Fermi

 

 

5. Leggete le tracce più volte.   Sembra un consiglio ovvio. In realtà un errore comune in momenti di tensione è quello di partire con i calcoli senza avere ben compreso la richiesta. Accade quindi che ci si accorge di avere completato uno studio di funzione per poi rendersi conto che si richiedeva solo la determinazione degli eventuali asintoti. Leggete quindi la traccia con calma ed almeno tre volte prima di iniziare. Inoltre durante lo svolgimento a volte ci si perde nei meandri dei calcoli e può essere utile rileggere ulteriormente la richiesta per ritrovare il senso di ciò che si sta facendo ed eventuali informazioni non viste inizialmente.

 

6. Riportate subito in bella.   Una volta terminato l’esercizio è bene riportarlo in bella copia subito. Bisogna infatti evitare di trovarsi alla fine del tempo disponibile con tanto da trascrivere ed essere costretti a farlo in fretta e furia, creando così una farcitura di errori di trascrizione. È utile riportare in bella anche i quesiti non conclusi se si è in grado di fornire almeno la spiegazione di quale può essere il percorso risolutivo.

 

7. Fate la prova.   Una volta terminato l’esercizio, cercate un modo per verificare se il risultato è corretto. Molto spesso si sottovaluta questo passo. Ma, non disponendo dei risultati, è assolutamente necessario effettuare dei controlli incrociati. L’errore di distrazione è in agguato. Ricordiamo procedure che tutti conoscono ma che poche volte si eseguono: per controllare l’esattezza dei risultati di un’equazione o di un sistema basta sostituire i risultati nelle equazioni o nei sistemi e verificare se si ottiene un’uguaglianza vera; per controllare il risultato di un problema di geometria analitica rappresentate il tutto nel piano cartesiano; per controllare il risultato di un integrale provate a derivare la primitiva e il risultato deve essere l’integranda; per controllare uno studio di funzione tutte le informazioni devono combinarsi con coerenza nel grafico finale.

 

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