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MATURITA’ 2010/ Prova di matematica, le 10 "regole d’oro" per non sbagliare

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Enrico Fermi  Enrico Fermi

Tra le prove d’esame nella scuola secondaria superiore quella di matematica è una delle più temute. Per essere preparati adeguatamente ad affrontare questo impegno è necessario avere costruito delle basi solide nei cinque anni di liceo scientifico. Il programma d’esame è necessariamente connesso con tutti gli anni di corso. I primi due anni hanno infatti il compito di fornire gli strumenti algebrici del calcolo letterale e le nozioni di geometria euclidea che sono indispensabili nell’affrontare le tematiche successive. Nel triennio ci si allena ad affrontare la geometria nel piano cartesiano attraverso la geometria analitica, a gestire con una certa disinvoltura le funzioni esponenziali e logaritmiche, a risolvere triangoli con la trigonometria ed infine a studiare le proprietà delle funzioni attraverso l’analisi.

Per chi ha frequentato questa scuola con coscienza la seconda prova è un momento in cui può mettere in opera le proprie conoscenze applicando quanto appreso in problemi che richiedono spesso collegamenti molto articolati tra le nozioni acquisite. I famosi “esercizi standard”, utopia di chi non ama la materia e noia per gli altri, rimangono fortunatamente nel mondo dei sogni. I testi scolastici ripropongono innumerevoli esercizi anche ripetitivi su prodotti notevoli, equazioni, limiti e via dicendo, lo scopo è quello di acquisire familiarità con uno strumento utile, solo uno dei tanti, necessario a risolvere un problema di complessità maggiore.

È come un falegname apprendista che ha acquistato per sé un martello, dei chiodi, una sega, carta vetrata, vernice; prima ha imparato a conoscerli uno alla volta, ad usarli uno alla volta, poi ha provato a costruire una piccola scatola, poi uno sgabello, quindi un tavolo e infine, perché no, un armadio a due ante. All’inizio poteva sembrare noioso e inutile piantare centinaia di chiodi con l’unico obiettivo di inserirli dritti nell’asse. Ma per chi si è fidato del suo maestro è ora grande la soddisfazione nel rendersi conto di essere in grado di arredare un appartamento. Ecco di seguit alcuni consigli utili.

 

1. Concentratevi su ciò che sapete.   Ogni studente in avvicinamento alla seconda prova ha percorso un cammino personalissimo, per gli insegnanti che ha avuto modo di incontrare e per il metodo di studio che ha utilizzato. Come abbiamo ricordato non esistono esercizi standard. La matematica, come il cibo per il nostro organismo, va digerita per poter essere utilizzata. Una corsa con lo stomaco pieno ha vari effetti collaterali. Con ciò voglio dire che, mancando ormai pochi giorni, è meglio ripassare ciò che si conosce già, in modo da avere più certezze possibili nella propria preparazione, piuttosto che imparare adesso un argomento nuovo.

 

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