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MATURITA' 2010/ Domani la prima prova scritta, il più cercato in rete il tema sull'Unità d'Italia - Tutte le tracce svolte nel 2009

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Tema tecnico-scientifico - Social Network, Internet, "New Media"

 

“Immagino che qualcuno potrebbe dire: Perchè non mi lasciate da solo? Non voglio far parte della vostra Internet, della vostra civiltà teconologica, o della vostra società in rete! Voglio solo vivere la mia vita! bene, se questa è la vostra posizione, ho delle brutte notizie per voi. Se non vi occuperete delle reti, in ogni caso saranno le reti ad occuparsi di voi. Se avete intenzione di vivere nella scoietà, in questa epoca e in questo posto, dovrete fare i conti con la società in rete. Perchè viviamo nella galassia di Internet”.

 


Castells, Galassia Internet, trad. it., Milano 2007

 


“C’è una mutazione in atto ed ha a che fare con la componente ‘partecipativa’ che passa attraverso i media. Quelli nuovi caratterizzati dai linguaggi dell’interattività, da dinamiche immersive e grammatiche connettive. [...] Questa mutazione sta mettendo in discussione i rapporti consolidati tra produzione e consumo, con ricadute queindi sulle forme e i linguaggi dell’abitare il nostro tempo. Questo processo incide infatti non solo sulle produzione culturali, ma anche sulle forme di politica, sulle dinamiche di mercato, sui processi educativi, ecc. [...] D’altra parte la crescita esponenziale di adesione al social network ha consentito di sperimentare le forme partecipative attorno a condivisione di informazioni e pratiche di intrattenimento, moltiplicando e innovando le occasioni di produzione e riproduzione del capitale sociale.”

 


G. Boccia Artieri, Le culture partecipative dei media. Una introduzione a Henry Jenkins, Prefazione a H.Jenkins, Fan, Blogger e Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Milano 2008

 


“Ciò che conosciamo, il modo in cui conosciamo, quello che pensiamo del mondo e il modo in cui riusciamo a immaginarlo sono cruciali per la libertà individuale e la partecipazione politica. Il fatto che oggi così tanta gente possa parlare, e che si stia raggruppando in reti di citazione reciproca, come la blogosfera, fa sì che per ogni individuo sia più facile farsi ascoltare ed entrare in una vera conversazione pubblica. Al contempo, sulla rete ci sono un sacco di sciocchezze. Ma incontrare queste assurdità è positivo. Ci insegna ad essere scettici, a cercare riferimenti incrociati e più in generale a trovare da soli ciò che ci serve. La ricerca di fonti differenti è un’attività molto più coinvolgente e autonoma rispetto alla ricerca della risposta da parte di un’autorità.”

 

Y.Benkler, Intervista del 10 maggio 2007, in omniacomunia.org

 

“Siamo in uno stato di connessione permanente e questo è terribilmente interessante e affascinante. È una specie di riedizione del mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era il mndo, ma ha insito in sè un grande problema che cela un grave pericolo: dove inizia il nostro potere di connessione inizia il pericolo della nostra libertà individuale. Oggi con la tecnologia cellulare è possibile controllare chiunque, sapere con chi parla, dove si trova, come si sposta. Mi viene in mente Victor Hugo che chiamava tomba l’occhio di Dio da cui Caino il grande peccatore non poteva sfuggire. Ecco questo è il grande pericolo insito nella tecnologia, quello di creare un grande occhio che seppellisca l’uomo e la sua creatività sotto il suo controllo. [...] Come Zeus disse a Narciso “guardati da te stesso!” quella frase suona bene in questa fase della storia dell’uomo”.

 

D.de Kerckhove, Alla ricerca dell’intelligenza connettiva, Intervento tenuto nel Convegno Internazionale “Professione giornalista: Nuovi Media, Nuova Informazione” - novembre 2001

 

“Agli anziani le banche non sono mai piaciute un granchè. le hanno sempre guardate col cipiglio di chi pensa che invece che aumentare, in banca i risparmi si dissolvono e poi quando vai a chiederli non ci sono più [...] È per una curiosa forma di contrappasso che ora sono proprio gli anziani, e non i loro risparmi, a finire dentro una banca, archiviati come conti correnti. Si chiama “banca della memoria” ed è un sito internet [...] che archivia esperienze di vita raccontate nel formate della videointervista da donne e uomini nati prima del 1940. [...] È una sorta di Youtube della terza età”.

 


A.Bajani, “Youtube” della terza età, in “Il Sole 24 Ore, 7 dicembre 2008

 


“Una rivoluzione non nasce dall’introduzione di una nuova tecnologia, ma dalla conseguente adozione di nuovi comportamenti. La trasparenza radicale conterà come forza di mercato solo se riuscirà a diventare un fenomeno di massa; è necessario che un alto numero di consumatori prendano una quantità enorme di piccole decisioni basate su questo genere di informazioni. [...] Grazie al social networking, anche la relazione di un singolo consumatore a un prodotto si trasforma in una forza che potrebbe innescareun boicottaggio oppure avviare affari d’oro per nuove imprese. [...] I più giovani sono sempre in contatto, attraverso Internet, come non è mai accaduto prima d’ora e si scambiano informazioni affidabili, prendendosi gioco, al contempo, di quelle fonti su cui si basavano le generazioni precedenti. Non appena i consumatori - specialmente quelli delle ultime generazioni - si sentono compiaciuti o irritati per la cascata di rivelazioni che la trasparenza offre sui prodotti, diffondono istantaneamente le notizie”.

 


D.Goleman, Un brusio in rapida crescita, in Intelligenza ecologica, Milano 2009

 

 

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