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MATURITA’ 2010 / «No panic», ecco tutti i consigli per superare la seconda prova d’inglese

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COME USARE I DUE DIZIONARI - A quel punto passate alla composizione, ricordandovi di utilizzare tutti e due i dizionari che vi potete portare in aula: quello bilingue e quello solo in inglese. «Tutti e due sono indispensabili – spiega la professoressa Stagni -, in quanto prima è necessario cercare i vocaboli corretti nella sezione dall’italiano all’inglese, per poi controllare che quello scelto sia adatto al contesto verificandolo nel dizionario monolingue. Per il questionario vale invece la regola opposta: si utilizza soprattutto il vocabolario monolingue, ricorrendo a quello bilingue, dall’inglese all’italiano, quando non si riesce più a comprendere il testo, o ci sono termini molto “borderline” e che potrebbero trarci in inganno». A differenza del tema di composizione, il questionario si struttura inoltre in tre parti diverse: le domande su un testo (a scelta un brano letterario o un articolo di giornale), un riassunto e una breve composizione.

 

EVITARE IL «COPIA E INCOLLA» - Le domande sono finalizzate a verificare la comprensione del testo o la padronanza lessicale e linguistica dello studente. Proprio per questo, le operazioni fondamentali da compiere sono due. In primo luogo, individuare la parte del testo in cui c’è la risposta esatta alla domanda che ci viene fatta. A questo punto però mai fare un bel copia e incolla, perché sarebbe la dimostrazione che abbiamo capito il testo, ma che la nostra padronanza linguistica è scarsa (e quindi, avendo compiuto solo metà delle operazioni che ci erano richieste, ci meriteremmo un bel 5). Nel rispondere dobbiamo infatti elaborare il più possibile la struttura linguistica e sintattica di partenza ricorrendo a dei sinonimi. Tra le possibili domande, anche l’analisi della poetica dell’autore del testo in questione. E se non si sa con certezza quali scrittori usciranno, come rivela la professoressa Stagni sempre più di frequente sono dei contemporanei. Averli già studiati o no può fare la differenza, perché una buona conoscenza del contenuto è decisiva per rendere l’espressione linguistica più fluida.

 

L’ULTIMO RIPASSO - Il consiglio è quindi di dedicare il martedì pomeriggio a ripassare il programma di letteratura inglese, soprattutto del Novecento, saltando le analisi dei testi e focalizzandovi sulla spiegazione di autori e movimenti. Per chi ha realizzato degli schemi riassuntivi è il momento giusto per riprenderli in mano, per imprimere definitivamente nella memoria sia i percorsi storici con le principali correnti letterarie, sia gli sviluppi tematici trasversali con gli argomenti che ritornano in autori di periodi diversi. «La preparazione ottimale - sottolinea Stagni – consiste nell’essere in grado di delineare come le principali tematiche letterarie, per esempio quella del bambino, della patria o dell’eroe, prevalgano e siano declinate nei diversi periodi, aprendo delle finestre anche sulle culture di altri Paesi, come la Francia o l’Italia. Un percorso che ovviamente deve essere preparato, e non può essere lasciato all’improvvisazione del momento».

 

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