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MATURITA’ 2010 / Matematica, tutti i consigli dell'esperta per una seconda prova senza problemi

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SOLUZIONE DEL PROBLEMA (120’) - Alla soluzione del problema vanno dedicate due ore. Prima regola: non aspettatevi che il primo punto sia più facile, e quelli successivi via via più difficili. Spesso è esattamente il contrario. E quindi se l’inizio del problema vi dovesse risultasse incomprensibile, la cosa da fare è semplice: non «incartatevi» su quello che non riuscite a fare, ma saltatelo a piè pari. In molti casi i primi due o tre punti del problema non sono strettamente correlati, oppure all’inizio del secondo punto è specificato da quali cifre partire. E quindi una volta verificate queste condizioni si può tranquillamente passare oltre, per poi tornare indietro non appena siamo usciti dall’impasse o si accende la classica lampadina di Archimede. Un altro trucco del mestiere consiste nel rappresentare graficamente tutto quello che si può, prima di mettersi a fare i conti, perché i grafici aiutano a chiarirsi le idee.

 

Occhio però ai trabocchetti: durante la soluzione dei problemi non inventatevi e non aggiungete nulla a quanto scritto nel testo. Se vi chiedono per esempio di rappresentare un triangolo questo va fatto con tre lati diversi, guai a disegnarne uno isoscele o equilatero perché è un’aggiunta arbitraria, che vi «sfasa» tutti i risultati. Ma se non dovessero comunque tornarvi i conti, non disperatevi. Se capite che un passaggio è logicamente corretto, usatelo lo stesso anche se i risultati non sono perfetti. Se per esempio intuite che un limite è infinito, prendetelo per buono anche se non siete in grado di dimostrarlo. E per evitare di essere giudicati negativamente per un banale errore di calcolo, giustificate con la spiegazione discorsiva tutte le scelte che fate. In un passaggio algebrico possono esserci degli errori, ma se la spiegazione è corretta, avete il cosiddetto... cervello parato.

 

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