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MATURITA' 2010/ Traccia D (svolgimento): l'armonia della musica e del mondo

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La Musica, diceva Aristotele, non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l'educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo.

Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea. Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue esperienze di pratica e/o ascolto musicale. (Fonte: indiscrezioni web)


MATURITA' 2010 - SVOLGIMENTO TRACCIA D:
È facile immaginare l’incanto dell’uomo primitivo che ascolta la melodia di un usignolo, il mormorio composto di un bosco o la cantilena infinita del mare. Era la scoperta che non esisteva solo il rumore, la confusione stridente di suoni inarticolati, il minaccioso boato del tuono. E come è stata grande la sorpresa nello scoprire che anche la propria voce poteva articolarsi in un'armonia!

Un canto vigoroso per accompagnare il duro lavoro, una nenia per addormentare i figli o riempire le lunghe serate d’inverno raccontando le vecchie storie degli antenati, una danza per allietare la festa dell’unione con la donna, una marcia ritmata per infondere coraggio prima della battaglia, un lamento per la sepoltura. Come se ogni istante della vita potesse avere come misteriosa compagna un’armonia nascosta che, come diceva Eraclito, «è più potente di quella manifesta». Un’armonia in cui l’uomo può inoltrasi stupefatto anche costruendo strumenti che riproducono il grande equilibrio della matematica universale.

La musica ha accompagnato la straordinaria avventura attraverso la quale l’uomo ha scoperto che dietro la confusione c’è un ordine, oltre lo schiamazzo un canto. E che il silenzio non è un vuoto spaventoso, ma la più sublime delle melodie.
 


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